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Caos sul campo di Stiava Opposizione all’attacco Il Comune dà spiegazioni

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stiava. Una bufera di polemiche si è scatenata sulla questione del campetto di Stiava. La società Pdc-Stiava, attraverso il proprio responsabile Adriano Fenzi che l’ha gestita insieme allo Stiava per anni, ha denunciato come l’amministrazione comunale, nella figura dell’assessore Franco Simonini, non abbia assegnato l’impianto pressando per un accordo con altre squadre, costringendo circa un centinaio di giovani sportivi a rimanere senza campo in cui allenarsi. Alla polemica si è unita la minoranza del centrosinistra che ha aspramente criticato l’operato dell’attuale giunta: «Coluccini e soci a giugno hanno annullato il bando pubblico predisposto dalla vecchia amministrazione per l’assegnazione dei campi a pochi giorni dalla scadenza lasciando le società con un palmo di naso – dicono dalla coalizione di minoranza – per l’incapacità di gestire il caos, l’assessore Simonini ha scaricato sulle società interessate al campo di Stiava l’onere di mettersi d’accordo entro lunedì prossimo».

Ma il vicesindaco Simonini non ci sta al gioco delle accuse e fa sapere che «sei società hanno partecipato alla manifestazione di interesse per i campi disponibili e l’amministrazione ha espresso la volontà di assegnare ad ognuna delle sei società un campo. Per il settimo campo nelle disponibilità del Comune, il Martellini di Stiava, abbiamo chiesto alle 4 società che hanno manifestato interesse nella gestione di trovare un accordo (tre di queste hanno costituito un’associazione temporanea di impresa mentre una rimane staccata dalle altre, ndr) costi. Per razionalizzare l’uso dei campi sportivi abiamo chiesto ad ogni società di compilare un modulo per dichiarare in quale categoria giocano, con quanti iscritti e altri dati. Il modulo doveva essere riconsegnato all’amministrazione entro il 28 agosto: è stato consegnato da sei società tranne che dal Pdc Stiava. Il documento era necessario a trovare le giuste soluzioni per poter permettere ai giovani di Massarosa che lo vogliono di poter giocare a pallone. È volontà di questa amministrazione – conclude Simonini – nel rispetto delle norme trovare le soluzioni per il corretto svolgimento delle attività sportive, sia del calcio che di altre discipline sportive visto che ad oggi il calcio e il nuoto sono gli unici sport che possono disporre di ampi spazi comunali, a differenza di tutti gli altri sport». –

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di Redazione web