Toscana
Sulle banchine pubbliche divieto di attracco ai diportisti
Nuovo regolamento dell’Autorità portuale: per la Lenci è istituita una tariffa di stazionamento e arriva anche lo stop agli ormeggiatori abusivi
Sono passati sei anni da quel 7 settembre 2013 quando il porto di Viareggio vide il primo Regolamento per la disciplina dell’accosto e dello stazionamento delle unità ai lavori presso le banchine pubbliche. All’epoca era in corso l’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo di Lucca sui troppi abusi che sugli ormeggi pubblici venivano commessi da moltissimo tempo, senza che nulla fosse. Oggi arriva la modifica di quel Regolamento, grazie al lavoro aggiuntivo di Autorità portuale regionale (segretario Fabrizio Morelli) e Capitaneria di porto (comandante Giovanni Calvelli, in procinto di trasferirsi a Roma). Lavoro necessario per superare una disparità ben presente nella prima versione, rimasta in vigore per sei anni: in caso di posti liberi, sulle banchine pubbliche destinate alle barche ai lavori potevano ormeggiare anche i diportisti. Pagando solo i diritti di istruttoria alla Autorità portuale: qualche centinaio di euro, somma ben inferiore a quanto si paga, invece, per ormeggiare negli spazi privati (Viareggio Porto, Lusben, banchina Fucile, banchina Maestri d’ascia e Calafati).
Il nuovo Regolamento prevede che sulle banchine “Il Bori” (Darsena Italia), “Pasquinucci” (Darsena Italia), “Tistino” (Avamporto) e in due tratti di 25 metri ciascuno della banchina della Darsena Lucca, lato via Coppino si possa ormeggiare anche non per lavori, ma «in presenza di comprovate e contingenti cause di forza maggiore e/o particolari esigenze per il tempo strettamente necessario a superare le circostanze contingenti, su disposizione della Capitaneria di porto ».
Adesso, come spesso bisogna ribadire quando si tratto del porto viareggini, c’è da vigilare affinché non ci siano “circostanze contingenti” che diventino permanenti. Scatenando la guerra dei posti barca come già si è visto in passato, come accade oggi su banchine pubbliche dove operano ormeggiatori abusivi e come succede per il canale Burlamacca dove ancora c’è chi pensa che sia lecito vendere la barca con posto barca annesso.
Va anche detto che il Regolamento anticipa un ulteriore elemento di regolamentazione, annunciando che «sarà effettuato, in regime di monopolio esclusivo, il servizio tecnico-nautico prestato da apposito personale del gruppo ormeggiatori, presso le banchine pubbliche ai lavori». La professione di ormeggiatore abusivo, dunque, non sarà più consentita.
Per la banchina Lenci, inoltre, il nuovo Regolamento stabilisce una tariffa di stazionamento, da un minimo di 15 giorni ad un massimo di 60: per i primi 30 giorni, o periodo inferiore, la tariffa sarà 750 euro. —
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