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Scuola di Quiesa: «Comune senza soldi»

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massarosa. Il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Franco Simonini replica all’opposizione riguardo ai «presunti fondi di Regione Toscana e Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca per la scuola di Quiesa».

Il plesso infatti è chiuso e l’ex maggioranza, oggi all’opposizione, sostiene che i finanziamenti che erano stati stanziati per i lavori di adeguamento sismico possono essere utilizzati per rimettere in sicurezza la scuola.

«L’opposizione forse non ha capito – ribadisce il vicesindaco Simonini – che l’unico progetto che ci ha lasciato in eredità sulla scuola di Quiesa, relativo all’efficientamento energetico, è stato finanziato in bilancio in maniera scorretta ed è stato bocciato dalla Sovrintendenza della Belle Arti. Ad oggi quindi non esiste nulla da far partire. Capisco la loro smania di apparire sul giornale, ma insistono a voler presentare come semplice un problema che loro hanno ignorato negli ultimi dieci anni».

L’opposizione da settimane dice all’attuale giunta che i soldi di Fondazione e Regione possono essere indirizzati su un nuovo progetto, totalmente nuovo.

«Ammesso e non concesso che si possa far partire il progetto di efficientamento energetico – spiega Simonini – questo non risolverebbe affatto il problema principale, che è quello della mancanza dei requisiti di sicurezza dal punto di vista statico ancor prima che sismico. L’opposizione continua a gettare fumo negli occhi ai cittadini negando la più grande evidenza: ci hanno lasciato scuole che cadono a pezzi e una situazione di bilancio disastrata che non permette di intervenire. Stiamo invece lavorando mattina e sera con gli uffici per ridurre al minimo i disagi per gli alunni e per le loro famiglie». –

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