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Presenze record a Seravezza in un’estate da incorniciare

Presenze record a Seravezza in un’estate da incorniciare

Il Comune sta preparando il bilancio della stagione ma i primi dati sono positivi L’assessore Genovesi: «Le iniziative sono andate tutte veramente bene» 

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seravezza. Oltre diecimila presenze al festival blues. Un bagno di folla a Cibart. Una mostra, la prima mostra, di arte contemporanea a Palazzo Mediceo di cui si è parlato anche a New York. E una festa di San Lorenzo che, così partecipata, forse, non è mai stata. L’estate 2019 «con le sue luci e le sue ombre», per Seravezza, è da incorniciare.

Il Comune sta ancora lavorando al bilancio della stagione, con i dati sull’affluenza evento per evento, ma già dall’anteprima si capisce che è stata una stagione speciale per un territorio che negli ultimi anni ha visto aumentare, sempre più, il numero di presenze e la sua visibilità. Lo dimostra il fatto che la parola “Seravezza” – secondo i dati di Google Trends – è sempre più ricercata sul web.

«È un bilancio un po’ luci e un po’ ombre, come nel resto della Versilia – commenta Giacomo Genovesi, assessore alla valorizzazione e alla promozione del territorio –. Le categorie non sono così soddisfatte. Ma noi possiamo ritenerci cautamente soddisfatti, perché tutte le iniziative sono andate veramente bene, con picchi di partecipanti a eventi come il Seravezza Blues Festival. Seravezza c’è ed è a disposizione per ripartire tutti insieme per valorizzare l’eccellenza della Versilia. Bisogna valorizzare il sistema Versilia, a partire dagli eventi di ciascun comune, per dare un messaggio di unitarietà».

Gli eventi quindi che hanno arricchito questa stagione. Il Seravezza Blues Festival, anzitutto, che quest’anno ha aumentato le date e superato le diecimila presenze, mantenendo l’accesso gratuito e la finalità di origine: la beneficenza. Anche Cibart ha dato grandi soddisfazioni – i numeri non sono ancora pronti –, nonostante una delle tre giornate sia stata rovinata dal maltempo. Le altre due infatti hanno fatto il pienone. Anche la festa di San Lorenzo è stata molto partecipata. Altri eventi molto partecipati: il Memofest e Trame, entrambi hanno portato incontri a Palazzo Mediceo ma con due fili conduttori completamente diversi. Il primo sulla memoria, sul sociale; il secondo sul giornalismo.

Poi la mostra a Palazzo Mediceo, che chiuderà a metà settembre: Open Secrets di Rahel Lee Hovnanian, artista poliedrica e multidisciplinare che ama combinare pittura, scultura, installazioni interattive, opere su carta e videoarte. È questa la prima mostra contemporanea nel palazzo patrimonio Unesco e sta riscuotendo un grosso successo. Un giornalista newyorchese, Bob Morris, è venuto direttamente dagli Usa per seguire l’inaugurazione e poi scriverne al ritorno. —

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