Il Tirreno

Versilia

Moria di pesci in un fosso a Lido: via alle analisi

Cesare Bonifazi
Moria di pesci in un fosso a Lido: via alle analisi

La segnalazione è partita dall’assessore Anna Graziani. Sul posto la Municipale e la Provinciale per i rilievi

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LIDO DI CAMAIORE. Un odore nauseabondo si è alzato nella giornata di ieri su alcune case che si affacciano su via del Paduletto a Lido di Camaiore, nella zona di via Macchia Monteggiorini. A causarlo decine di grossi pesci che per un paio di giorni sono rimasti sul pelo dell’acqua di un del canale Savoia a Lido. Molto probabilmente i pesci erano morti da giorni, considerato l’odore di marcio che veniva emanato dal corso d’acqua. Il tutto è venuto fuori nel momento in cui la ditta incaricata dal Consorzio di Bonifica ha tagliato l’erba e le canne intorno all’argine.

A segnalare il disagio è stata l’assessore al Sociale Anna Graziani: «Le decine di pesci morti insieme agli sfalci lasciati nel fosso sono un serio pericolo per la sicurezza perché alla prima pioggia abbondante faranno da “tappo” , con i vari problemi di esondazioni. Altra considerazione da fare è che i “cadaveri” stanno rilasciando un odore nauseante rilasciando, penso, cariche batteriche che possono produrre un rischio igienico – sanitario». Dalla segnalazione di Graziani sono stati allertati i vigili della Municipale di Camaiore, la polizia provinciale, i tecnici del Consorzio di Bonifica e anche i dipendenti di Arpat.

Le prime verifiche sul posto, condotte ieri mattina dai tecnici del Consorzio insieme alla Municipale, hanno fatto scattare il protocollo previsto per queste situazioni, che comprende di allertare l’Arpat. Spetterà infatti all’Agenzia per la tutela dell’ambiente svolgere le indagini per individuare con certezza le cause che hanno determinato la morte dei pesci, tutti esemplari di grandi dimensioni e tutti appartenenti alla stessa specie.

«Nel frattempo, Comune e Consorzio si sono accordati sulle azioni - fanno sapere dal Consorzio - dopo che Arpat avrà eseguito i campionamenti sullo stato delle acque, il Consorzio provvederà a rimuovere le carcasse dal canale che verranno smaltite dal Comune. Con molta probabilità i lavori di manutenzione che l’ente ha eseguito lunedì, hanno portato alla luce i pesci che erano già morti prima dell’avvio degli interventi. Il taglio dell’erba sulla parte alta della sponda è indipendente da quanto è avvenuto all’interno del canale, in cui, una volta tolta l’erba dal ciglio che parava la vista, si è riscontrata una bassissima quantità di acqua».

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