Scippata da un motociclista la presidente dei Paladini apuoversiliesi
La ricostruzione di Colacicco: «Ero sul triciclo, quindi non sono caduta: mi hanno portato via la borsa, ma di valore c’erano solo gli occhiali»
FORTE DEI MARMI. Scippo in pieno giorno, nel pomeriggio di sabato, al Cinquale. Vittima del colpo, Orietta Colacicco, presidente dei Paladini Apuoversiliesi, l’associazione che si batte contro l’emergenza erosione del nostro territorio. . Erano circa le 17,20 quando è stata avvicinata da un moto, e il conducente, nascosto da un casco integrale, le ha strappato la borsetta. Sotto choc, e per fortuna non ferita (era su un triciclo e non è caduta), la stessa Colacicco in serata, con il suo spirito combattivo che la contraddistingue, e anche con ironia, è riuscita a sdrammatizzare il grave episodio scrivendo per Il Tirreno questa ricostruzione dei fatti accaduti al Cinquale lo scorso pomeriggio.
«Alle 17,20 - scrive Orietta Colacicco - andando a trovare amici, mi dirigevo con il triciclo in via dei Cipressi al Cinquale. Sento un rombo di moto, normale, è tornato di moda sgasare. Il tipo con casco integrale si avvicina e in un lampo prende la borsa di paglia gialla e viola con manici di pelle dal cestello. Grido, gli dico lì non c’è nulla, ma sta già correndo. E nessuno ovviamente mi sente. Benedetto triciclo! In bici sarei caduta! E invece, chiamo la polizia, gentili, che cosa le hanno rubato? Guardi, tre copie del Tirreno, oggi c’era un articolo importante, le schede e le tessere di iscrizione all’associazione dei Paladini, tutte vuote, tutte da compilare – salva la privacy - una sciarpa, forse una medicina, il libro con dedica di Maurizio Ferrini… “O No” - aggiungo - e un paio di occhiali da vista di montatura nera con profili bordeaux in una custodia rigida grigia. Questo è l’oggetto di un certo valore, circa 300 euro, e al tipo certo non servono. Avrà buttato tutto in Via Grillotti verso dove si è diretto, o nel canale».
E conclude: «Mi consolo: si iscriveranno ai Paladini Apuoversiliesi anche le anatre!». Fortunatamente, il fatto, come detto, si è chiuso senza una caduta e quindi senza che fosse necessario ricorrere al pronto soccorso dell’ospedale massese. Solo tanto spavento.
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