Sicurezza
Proteste e caos per il trasloco del mercato dell’antiquariato
La fiera che prende vita ogni prima domenica del mese in piazza Duomo ieri è stata allestita in via Oberdan. Ma la decisione non è piaciuta ai partecipanti
C’è chi ha caricato la propria mercanzia sul furgone per poi tornarsene a casa, chi ha inveito contro i vigili – ovviamente incolpevoli – presenti in zona e chi ancora ha chiamato i carabinieri per le difficoltà di transito, comunque risolte, di un’ambulanza. L’idea – sperimentale e temporanea – dell’amministrazione comunale di spostare i banchi del mercatino dell’antiquariato – che va in scena la prima domenica del mese – da piazza Duomo e dintorni fino a via Oberdan è piaciuta poco agli stessi antiquari, agli automobilisti (vista l’importanza di via Oberdan in chiave viabilità) e anche ai titolari di attività con vista sulle mura cittadine.
Anche perché, ad onor del vero, la comunicazione sul trasloco ha innescato non poca confusione. «Ci hanno detto che non potevamo stare nel centro storico perché Gaia doveva cominciare dei lavori sulla rete idrica: di domenica? E infatti i lavori non ci sono stati», gridano alcuni antiquari. Perplessa anche l’ex consigliere comunale Marilena Pintus.
«Il mercatino è stato spostato in via Oberdan perché piazza Duomo doveva essere interessata da lavori di Gaia. Scelta molto infelice in tutti i sensi, ma soprattutto perché così facendo si blocca un’importante via di ingresso in città con conseguenti problemi di viabilità. Alla fine siamo però venuti a sapere che Gaia non avrebbe iniziato i lavori. E cosa fa la nostra amministrazione? Non emette alcuna ordinanza al riguardo e fa ugualmente spostare il mercatino».
Ribatte l’assessore Francesca Bresciani. «Visto che Gaia ha in programma in futuro alcune opere in piazza Duomo sulla rete idrica, abbiamo deciso, in via sperimentale, di spostare nella giornata di ieri i banchi per poi fare le valutazioni del caso con la categoria. Il mercatino, così come è oggi, è dispersivo con alcuni banchi a Porta a Lucca, altri in piazza Duomo e così via. E comunque già da ottobre la rassegna tornerà in piazza: per il futuro si vedrà, ma è nostra intenzione valorizzarlo al meglio».
Sta di fatto che sempre ieri mattina circa 15 “spuntisti’’, per protesta, non hanno partecipato all’appuntamento. «Se ci spostano dalla piazza il mercatino non ha più alcun senso – fa sapere Paola Lazzari –. Una decisione, quella del trasloco, mal comunicato, con una segnaletica carente e con una motivazione, il via ai lavori di Gaia, che poi non ha risposto al vero. Sono 22 anni che faccio questo mercatino ed è sempre più faticoso: se poi lo vogliono decentrare si perde tutto il suo valore, la sua anima. Per altro farci traslocare l’ultima domenica d’estate è stato un errore clamoroso e un danno per tutti noi».
Amareggiato Mario Lupo. «Da 15 anni faccio i mercatini, ma voglio essere chiaro: se chi amministra pensa di togliere i banchi dal centro storico, dove questa rassegna ha un senso e funziona, con Pietrasanta chiudo immediatamente».
Perplessi anche diversi titolari di attività. «Ma proprio l’ultima domenica d’estate dovevano spostare il mercatino? Quei i banchi, pochi o tanti che siano, rappresentano un indotto per tutti noi: i lavori sulla rete idrica potevano benissimo essere rimandati di un giorno». Già, ma Gaia, quei lavori, non li ha ancora messi in agenda. —
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