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Versilia

la protesta 

Via Foscolo tutta buche, la lettera di un anziano: «Se ci muoio sarà omicidio»

Donatella Francesconi
Via Foscolo tutta buche, la lettera di un anziano: «Se ci muoio sarà omicidio»

Gianfranco Del Mancino, 86 anni, la percorre ogni giorno e ha segnalato il problema «Se restassi vittima di un incidente mortale i miei eredi denunceranno il Comune»

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VIAREGGIO. Se in una delle buche sull’asfalto “mangiato” di via San Martino dovesse avere un incidente senza scampo ha dato mandato - fa sapere il signor Gianfranco Del Mancino, 86 anni - «ai miei eredi di promuovere una azione legale di fronte alle autorità competenti per ilreato di omicidio colposo». Chi si muove in bicicletta a Viareggio non può non condividere la scelta forte del signor Del Mancino. Che racconta: «Abito in via Foscolo-angolo via San Martino e tutti i giorni, più volte al giorno, percorro il tratto di strada che mi porta in piazza Mazzini. In questi cento metri l’asfalto è così deteriorato e dissestato che è pericolosissimo transitarvi. Ho segnalato la cosa al Comune, rivolgendomi all’Ufficio del cittadino, ma nulla è stato fatto».

Del Mancino aggiunge: «Ho una certa età e se mi dovesse capitare un qualsiasi incidente riterrei responsabile l’amministrazione civica in carica. Mi auguro che vengano presi i provvedimenti del caso al più presto».

Per la precisione, è da marzo-aprile che Del Mancino segnala la situazione della strada, recandosi personalmente all’Ufficio del cittadino: «È almeno un anno», sottolinea il ciclista, «che l’asfalto di quel tratto di strada è nelle condizioni di grande pericolosità».

In realtà buona parte della Via Foscolo, da piazza Mazzini a via Garibaldi, si presenta con l’asfalto particolarmente deteriorato e pericoloso per tutte le due ruote, a motore e non.

Ma non è il solo pezzo di viabilità in quella condizioni in città. Per chi in bicicletta o in scooter arriva in Darsena dal ponte girante, il tratto di via Oberdan fino al semaforo è una vera e propria roulette russa, stretti tra le auto e l’asfalto sottosopra.

Per non parlare della via Pisano, con buche profonde anche ad un passo dalla nuova rotonda con via delle Darsene e su entrambi i lati della carreggiata che si presenta senza marciapiedi e, dunque, doppiamente pericolosa per i pedoni. Strada che troppi incidenti mortali ha visto, ma sulla quale non si interviene.

Va ricordato che i lavori di manutenzione stradale e segnaletica spettano a Mover, società pubblico-privata (Comune insieme a Impresa Del Pistoia), e vengono realizzati ogni anno con 1,9 milioni dai proventi della sosta. È di fresca approvazione il piano dei prossimi interventi che la società dovrà eseguire su indicazione dell’amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Ma all’Albo Pretorio la delibera è priva dell’elenco dei lavori pure indicato come allegato. Per i cittadini, dunque, un appuntamento al buio con i lavori di manutenzione stradale.

 

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