Sicurezza
«Contenzioso chiuso perché ho difeso il mio diritto negato»
Prospero Fontana dopo il caso sollevato attraverso il Tirreno ha ricevuto le scuse
LA STORIA
Esiste una strada per far valere i propri diritti di fronte alle pubbliche amministrazioni: è questo il senso della storia raccontata dal signor Prospero Fontana che, attraverso il Tirreno si è visto riconoscere di avere ragione dal Consorzio di bonifica che persisteva nel chiedergli il pagamento del contributo 2014 dallo stesso Fontana già abbondantemente corrisposto a tempo debito.
Nella lettera inviata al nostro quotidiano, il signor Prospero, scrive: «Voglio esprimervi tutta la mia riconoscenza per il risolutivo aiuto ricevuto per chiudere la contesa con il Consorzio di bonifica». L’Ente aveva inviato a Fontana una intimazione al pagamento, attraverso un’azienda privata di recupero crediti.
«Nel primo pomeriggio del 29 agosto», continua il signor Prospero, «a poche ore dalla pubblicazione dell’articolo di denuncia mi è pervenuta una raccomandata con lo sgravio dell’ingiunzione di pagamento stesso emesso da una società di recupero crediti. Con ciò si è chiuso finalmente il contenzioso avviato dal Consorzio di bonifica».
Ma - lo sguardo di Fontana corre ben più lontano della sua vicenda personale - «l’episodio sollecita una riflessione che ci riguarda tutti. Di fronte ai diritti negati, alle prepotenze di chi è più in alto, non esitiamo a denunciare le violazioni ai nostri diritti di cittadini. La stampa ha un grande impatto ed è spesso risolutiva come accaduto nel mio caso».
Per una vicenda che si è conclusa con le scuse dell’Ente molte altre sono ancora aperte. Inviate le vostre segnalazioni all’indirizzo email viareggio@iltirreno.it indicando un vostro recapito. —
D.F.
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