Il Tirreno

Versilia

rifiuti

Il giudice dà l’ok a Camaiore per il servizio di raccolta Ersu

Cesare Bonifazi

Il consiglio di Stato ha rigettato il ricorso fatto da Sea  per ribaltare la sentenza del Tar Del Dotto: «Adesso si pensi al passaggio dei dipendenti»

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«Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sezione quinta) respinge la domanda cautelare» e «gli argomenti dell’appellante non paiono sufficienti per superare quanto deciso dalla sentenza impugnata» sono due frasi che l’amministrazione di Camaiore guidata dal sindaco Alessandro Del Dotto aspettavano da mesi. Il Consiglio di Stato, come tribunale d’appello del Tar, ha deciso riguardo alla questione dell’affidamento del servizio di raccolta rifiuti a Ersu, abbandonando quello precedente di Sera. Di fatto il dispositivo della sentenza dà il via libera definitivo al nuovo servizio dal 30 settembre.

«L’amministrazione invita dunque i cittadini a venire alle riunioni e a munirsi del nuovo kit per la raccolta», fanno sapere da piazza San Bernardino.

Questione importante adesso è il nodo dei dipendenti di Sea a Camaiore che dovrebbero passare da una società all’altra. L’amministrazione aveva sempre assicurato che era sua intenzione salvaguardare tutti i posti di lavoro.

«Il compianto prefetto Falco – dice adesso il sindaco Del Dotto – aveva assegnato termini per la consegna degli elenchi dei lavoratori. Non sappiamo chi e quanti siano: da indiscrezioni interne all’azienda, sappiamo solo che Sea Ambiente non ha consegnato alcuna lista. Ecco, mi dispiace, perché alla luce della decisione del giudice, Sea dovrà mettere a casa i lavoratori. Oppure chiedere a Viareggio di aumentare la Tari 2020 per coprire i costi del mantenimento dei lavoratori in eccesso. Sono anni che proviamo ad avere un dialogo con l’amministrazione di Viareggio perché i camaioresi si vedevano addebitata la Tari di Viareggio, motivo per cui gli attuali responsabili non hanno voluto sedersi a un tavolo con noi».

E continua in una nota: «È la conferma della correttezza di un percorso. E, anche se nessuno lo ammette, Camaiore ha anche salvato il progetto regionale di RetiAmbiente. Questo perché Sea sosteneva che non c’è inhouse fra Camaiore ed Ersu e che quindi l’affidamento era illegittimo. Se fosse stato vero sarebbe saltata per aria tutta RetiAmbiente, tutti gli affidamenti dei Comuni alle loro Aziende – e conclude – un ringraziamento lo devo fare agli assessori Sara Pescaglini e Simone Leo e tutti coloro che hanno aiutato in questi mesi difficili: è stata un’esperienza di serietà e competenza». —

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