Gioco
Più di 1,2 milioni di incasso: al Festival Puccini i conti tornano
Spettatori da 59 paesi per le sedici serate al Gran teatro di Torre del Lago, tre nuove produzioni con stelle internazionali, tante manifestazioni collaterali
TORRE DEL LAGO. La rappresentazione di Tosca, con il bis di E lucevan le stelle chiesto a gran voce da un pubblico entusiasta al tenore spagnolo Alejandro Roy, ha chiuso l’edizione numero 65 del Festival Puccini. Una stagione, quella 2019, che partita dalla Tunisia con il concerto nell’anfiteatro di El Jem è stata ricca di eventi: ai sei titoli pucciniani La Fanciulla del West, Turandot, La Bohème, Tosca, Madama Butterfly, Le Villi nelle sedici serate realizzate nel Gran teatro all’aperto sono state affiancate numerose manifestazioni tra cui la rassegna di concerti nel Giardino di Paolina, il concerto Puccini Jazz registrato da Sony che sarà distribuito da dicembre in cd con l’etichetta Sony Classic, il Balletto e le due mostre Oblò e America Forever e tante altre attività sul territorio nell’ambito della campagna “I luoghi del cuore” voluta dall’amministrazione comunale.
La stagione si chiude con il segno positivo e un incasso di 1.230.000 euro. Tre le nuove produzioni di quest’anno, tutte dirette dal maestro Alberto Veronesi: La Fanciulla del West realizzata nei laboratori della Cittadella del Carnevale, Madama Butterfly frutto di una coproduzione con il teatro dell’Opera di Liegi dove sarà in scena dal 13 settembre, Le Villi coprodotta con il Mupa di Budapest. Alle tre nuove produzioni si sono affiancati gli allestimenti di Turandot, Tosca e La Bohème.
Anche quest’anno numeroso il pubblico giunto da tutto il mondo: 59 i paesi di provenienza, con spettatori giunti dal Brasile, dall’Argentina, dalla Groenlandia, dalla Corea, dalla nuova Zelanda e dall’India. E poi viaggi organizzati con gruppi giunti al Festival Puccini dall'Australia, da Taiwan, da Israele e dagli Stati Uniti.
Anche nel 2019 tra i paesi europei di maggiore provenienza, il primo posto spetta al Regno Unito, seguito da Germania, Austria e Francia.
Turandot e La Bohème sono stati i titoli che hanno richiamato il maggior numero di spettatori, ma Tosca e Madama Butterfly si confermano titoli di grande richiamo per il pubblico del Festival Puccini.
Una edizione che ha visto calcare il palcoscenico del gran teatro in riva al lago dagrandi interpreti pucciniani, stelle internazionali della lirica come Angela Gheorghiu, Josè Cura, Maria Guleghina, Stefan Pop, Amarilli Nizza, He Hui, Valeria Sepe, Bruno De Simone, solo per citarne alcuni, affiancati da giovani artisti ormai lanciati nella carriera ma formati e scoperti grazie alle attività di formazione della Puccini Academy.
La Fondazione Puccini è pronta per dare avvio ad una intensa campagna di promozione dell’edizione 2020 il cui cartellone è già stato approvato dal Consiglio di amministrazione e promosso presso il pubblico del Festival appena concluso con una suggestiva collezione di cartoline programma. —
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