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Versilia

SOTTOGOVERNO 

Mazzoni tra i papabili per la presidenza Ersu Viviani resta in sella

Luca Basile

Giorni caldi sul fronte delle società partecipate: Tartarini nel mirino della Lega per la nomina in Gaia

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Giorni caldi sul fronte delle società partecipate dai Comuni: mentre infatti la nomina di Simone Tartarini, nel cda di Gaia, dopo i dubbi sollevati dal Pd finisce nel mirino anche del cosiddetto fuoco amico - la Lega di Massa - per la presidenza di Ersu cominciano a circolare i primi nomi di chi sarà chiamato a prendere il posto dell'attuale numero uno, Alberto Ramacciotti. Fra i candidati, e a quanto pare già “sondato” sull'argomento, ci sarebbe Daniele Mazzoni, ex vice-sindaco durante il precedente mandato Mallegni e attuale capogruppo di Siamo Pietrasanta: fra i comuni-soci l'opzione-Mazzoni sembra infatti avere avuto un primo via libera anche se presenterebbe qualche effetto collaterale di cui tenere conto. Mazzoni, come noto, non è ad oggi in rapporti di ideale sintonia con i suoi ex sodali - leggi maggioranza di centrodestra pietrasantina - tanto che in consiglio comunale siede fra i banchi dell'opposizione. Peraltro una sua nomina in Ersu innescherebbe un'inevitabile uscita obbligata dallo stesso consiglio comunale. Ne sapremo di più nei prossimi giorni.

Tornando a Tartarini è probabile un pronunciamento di Anac sulla legittimità della sua nomina nel cda di Gaia visto che dopo il Pd, come detto, anche la Lega di Massa ha rilanciato perplessità sulla correttezza formale di un'indicazione che vede Tartarini trovare posto nel ristrettissimo cda della società di servizio idrico a meno di due anni dalla sua decadenza dal ruolo di assessore. Una tempistica che sembrerebbe in contrasto con le norme di riferimento anche se proprio Gaia ha certificato che la nomina rispetta la legge in quanto Tartarini non avrà alcun delega in dote.

Chi, invece, non pensa minimamente a dimettersi - come auspicato da una parte della Lega - da amministratore unico della Pietrasanta Sviluppo, è Claudio Viviani. «Ho un contratto che scade fra due anni e non ho alcuna intenzione di andarmene prima del tempo. Anche al sottoscritto - precisa Viviani - di tanto in tanto vengono riportate voci che mi vedrebbero dimissionario o dimissionato in quanto non più in quota Lega: dicano e facciano quello che credono, ma io vado avanti a fare il mio mio lavoro per la comunità». —

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