Toscana
Sant’Ermete entra nel vivo: stasera arriva la Focata
Forte dei Marmi si prepara alla festa che preannuncia la fine dell’estate Da oggi anteprima della fiera che si terrà nella giornata di domani in centro
FORTE dei marmi. Accipicchia che occasione per i malati del mercato. Li attende una due giorni che inizia proprio stamani con l’anticipazione del classico appuntamento del domani mattina, in piazza Marconi e dintorni, dalle 8 alle 13.30, e terminerà domani sera, in crescendo, con l’annuale fiera di Sant’Ermete.
Ieri sera è stato un redivivo Leopoldo II Granduca di Toscana, ad aprire i festeggiamenti del Santo Patrono, all’ombra del Fortino che volle far costruire sulla marina paludosa e che segnò il destino di questo paese, stasera, invece, sarà la tradizionale Focata a introdurre nel clima della ricorrenza. Un tempo erano i bimbi a portare cassette e suppellettili a questa gigantesca pira, che sovente veniva coronata dai bagnini con qualche patino rimasto incidentato o qualche sdraia e ombrelloni mezzi rotti. E il tutto veniva bruciato, senza troppe attenzioni, in un clima divertito più da sabba che da salotto. Un po’, come dicevano gli acculturati, per evocare i Fuochi di Sant'Elmo che venivano accessi in spiaggia per far luce nel buio ai naviganti in balia del mare, e un po’ come dicevano al bar per far capire anche a chi stava nell’entroterra e sulle colline che al Forte si preparava la festa di fine estate.
Quale che sia la spiegazione, ancora una volta, stasera si tornerà a discutere se la Focata della vigilia di Sant’Ermete.
Da alcuni anni però le norme di sicurezza impediscono di farvi affluire materiali portati dai cittadini e soprattutto dai ragazzi del Forte che per generazioni l’hanno avuta in carico «assomiglia sempre più a una capanna dei Sioux, con le sue tavole ben rifinite e perfettine», per usare una definizione che anni fa coniò Vasco Franceschi, già assessore e maître à penser fortemarmino.
Alla sua costruzione infatti provvedono gli uffici comunali con tavole ben selezionate ed anche l’accensione per non parlare del suo governo e del suo spegnimento sono tutti iper controllati da esperti in abiti fosforescenti che hanno preso il posto dei mocciosi di un tempo.
Al punto che qualcuno sui social si è spinto dire che la focata potrebbe finire con un bruciatore a metano posto in un tombino a metà piazza, che potrebbe sprigionare fuoco, giusto qualche minuto in omaggio alla tradizione, salvo poi rientrare nei ranghi. Oppure lasciare il campo ad una bella proiezione di una vecchia focata sulle pareti del Fortino!
«Attualmente – spigano però dal municipio - lo svolgimento dell’evento avviene in sicurezza e con adeguata sorveglianza da parte delle forze dell’ordine, ma la Focata continua a mantenere il suo significato, rievocando l’atmosfera e la memoria del passato».
Ad ogni modo farà come sempre da cornice all'evento la sfilata e l'esibizione della Banda La Marinara e a fuoco ormai spento, davanti al bastione del fortino si terrà la tradizionale Tombola. Poi con l’arrivo dei primi ambulanti per prendere il posto sarà già Sant’Ermete 2019. —
Franco A. Calotti
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