La protesta
Muore nel sonno accanto alla moglie
Michele Pardini, 54 anni, era un noto artigiano di Pietrasanta. Da anni si era trasferito a Forte dei Marmi
FORTE DEI MARMI. È notte fonda quando la moglie lo sente respirare affannosamente. Crede stia dormendo un sonno rumoroso e cerca di svegliarlo. «Michele, girati». Ma quello era solo l’ultimo rantolo di una vita trascorsa fianco a fianco. Michele Pardini, artigiano pietrasantino di 54 anni muore in un attimo, sul letto accanto alla moglie nella loro casa in via dell’Acqua a Forte dei Marmi, in una notte che doveva essere solo una notte calda d’estate.
Quando la moglie, Rosalba Federigi, insegnante alle scuole alle di Caranna, se ne accorge, chiama il 118. Sul posto arriva l’ambulanza della Croce bianca con il medico al seguito. Provano a rianimarlo, in tutti i modi, ma non c’è nulla da fare. Il suo cuore ha già smesso di battere.
Michele Pardini aveva un dono: quello di rendere il dettaglio di un’opera d’arte, di una qualsiasi opera d’arte, qualcosa di meraviglioso. Un artigiano di altissimo livello, così come era un artigiano di rara professionalità e qualità suo padre, Sirio. Una tradizione, quella dei Pardini e un amore per l’arte particolarmente apprezzato a Pietrasanta, dove Michele era cresciuto e dove ancora oggi lavorava e frequentava gli amici di sempre, quelli con cui ha condiviso il viaggio di una vita che si è spezzata presto, troppo presto.
La sua predisposizione per l’ornato nel rifinire la scultura, la particolare cura, come detto, del dettaglio, avevano reso nel tempo Michele Pardini un artigiano particolarmente richiesto dai diversi laboratori, dagli studi e ancora dagli stessi artisti: quando un’opera necessitava di una rifinitura minuziosamente ricercata, «non restava che chiamare Michele. Perché – come ricordava ieri mattina un amico – sapeva mettere in pratica quello che un qualsiasi altro neanche riusciva ad immaginare». Un uomo mai sopra le righe, Pardini, «in tanti anni mai lo abbiamo visto o sentito litigare: era per il quieto vivere, per la condivisione. Di una tranquillità invidiabile. Una bella persona», raccontavano ancora ieri mattina, gli amici, sconvolti dalla scomparsa improvvisa.
Domenica Michele e Rosaba – hanno una figlia, Lisa, di 24 anni – avevano pranzato su spiaggia con la compagnia di sempre: un fritto di mare, un brindisi, le risate di una vita, la voglia di rivedersi anche il giorno dopo. «Michele era così: amava stare con le persone con cui era cresciuto, con la famiglia. Ha giocato tanti anni a calcio: e ci sapeva fare. Disturbi, problemi di salute? No, assolutamente: anche domenica scorsa, sulla spiaggia, era quello di sempre. Ci siamo salutati – aggiungono gli amici – con l’idea di rivederci in settimana».
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