Toscana
Ex Fervet, tutte respinte le osservazioni di Balducci
La proprietà dell’area strategica per la viabilità verso la Darsena chiedeva anche di poter prevedere la costruzione di un albergo nel trasformare la zona
Ultime osservazioni alle arre di trasformazione urbana approvate, venerdì pomeriggio, nel consiglio comunale convocato d’urgenza dopo che la Conferenza capogruppo andata deserta per assenza del numero legale per le defezioni nella maggioranza del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Assenti i consiglieri della Lega che definiscono la convocazione della seduta «discutibile rispetto alla modalità» e annunciano di segnalare il caso alla Prefettura di Lucca. Assente anche il Gruppo misto, mentre i Cinque stelle hanno contestato in aula le modalità di convocazione per poi lasciare il consiglio. Assente anche Antonio Batistini (Articolo1) che da lavoratore autonomo con una attività commerciale aperta mattina e pomeriggio chiede invano, da cinque anni, sedute serali.
Tra le nuove osservazioni presentate al Regolamento urbanistico anche quelle della proprietà dell’area ex Fervet (l’imprenditore della nautica Giuseppe Balducci), porzione di territorio fondamentale per il completamento dell’asse di penetrazione, secondo lotto, da via Pisano alla via Indipendenza. Osservazioni che sono state tutte respinte dagli uffici comunali prima e della commissione urbanistica dopo (presidente Riccardo Pieraccini, lista “Viareggio tornerà bellissima”). La proprietà della ex Fervet chiedeva di inserire nell’area di trasformazione la possibilità di realizzare un albergo, di aumentare la superficie con destinazione commerciale, e che venisse «ripristinata la collocazione interna all’area di trasformazione della previsione relativa alla realizzazione di via delle Darsene». Inoltre, le osservazioni proponevano un’altezza dei fabbricati a destinazione industriale/artigianale «fino a 18 metri in caso di necessità».
Ìn merito alla viabilità, gli uffici comunali hanno motivato il respingimento dell’osservazione con la considerazione che «la soluzione progettuale che caratterizza la proposta riadottata scaturisce precisamente dalla volontà di scollegare la realizzazione della viabilità pubblica dall’intervento privato». Ed inoltre, così la posizione del Comune, «la soluzione proposta dall’osservazione, se accolta, lascerebbe completamente irrisolto il tema del collegamento della nuova viabilità alla rotonda di via Nicola Pisano, sia per quanto riguarda la definizione delle curvature della strada, sia per quanto riguarda il riassetto fondiario dell’intero tracciato».
Alla domanda del consigliere Giuseppe De Stefano (Gruppo misto) se l’amministrazione non ritenga che la proprietà dell’area possa intentare azione legale, l’assessore Federico Pierucci, ha risposto: «Tutti hanno provato a chiedere di più».
Il respingimento delle osservazioni ha visto il voto favorevole della maggioranza e del Pd. —
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