Gioco
Schianto nella notte sul lungomare noto sommelier perde la vita a 44 anni
Stava tornando in scooter a casa dopo il lavoro all’Osteria del mare al Forte, lo scontro con un’auto non gli ha dato scampo
«Nicola ha avuto un incidente». Intorno all’una della notte tra giovedì e venerdì la notizia attraversa come una scossa una serie di ristoranti della Versilia. Non si sa ancora bene cosa sia accaduto a Nicola Dallori, 44 anni, sommelier de “L’Osteria del mare” a Forte dei Marmi, che con la moglie gestisce il Beach Restaurant Bagno Florindo, in Passeggiata a Viareggio. Tutto si fa chiaro alle 3 di notte, quando il fratello Giovanni esce dal Pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove nel frattempo si sono radunati tanti amici: per Nicola non c’è stato niente da fare.
«Preparate il vestito buono di Nicola», mormora la moglie Sara Bernardini, che con Nicola ha avuto Anita, quasi 12 anni, la gioia dei suoi genitori, in una famiglia che è un pezzo di storia della Versilia by night, essendo Sara nipote di Sergio Bernardini e figlia di Mario.
Ed è stata proprio la notte ad essere fatale per il sommelier, mentre sta tornando a Viareggio dopo aver lavorato a Forte dei Marmi, nel locale “L’Osteria del Mare”. Intorno a mezzanotte e mezza, arrivata all’altezza dello stabilimento balneare “Patrizia”, sul viale a Mare di Marina di Pietrasanta, la marcia della Vespa guidata da Dallori viene brutalmente arrestata da un’auto che -procedendo in senso inverso - svolta a sinistra per immettersi nello stabilimento. La Seat Ibiza guidata da un ventenne viareggino diventa un muro per Dallori e la sua due ruote, tagliando la strada di netto al mezzo guidato dal sommelier. La Vespa, per sua natura, ha la frenata lunga. E allo stop di netto tende a sbandare di lato. Fatto sta che Nicola non riesce ad evitare l’impatto e piomba a terra.
Qualcuno tenta subito di rianimare il ferito. Ma si capisce subito che le condizioni sono disperate. Sul posto arrivano l’auto medica, l’ambulanza della Misericordia di Pietrasanta, i carabinieri. La corsa all’ospedale è disperata. Poco dopo l’arrivo ai medici non resterà che dichiarare il decesso del ferito.
«Non l’ho visto, non l’ho visto», sono state le parole disperate del giovanissimo investitore che, sottoposto agli accertamenti necessari, non è risultato sotto effetto né di droghe né di alcol. Il sostituto Procuratore Enrico Corucci ha disposto il sequestro per entrambi i veicoli coinvolti nell’incidente ed i carabinieri hanno già ascoltato alcuni testimoni e sono in corso tutte le verifiche necessarie a ricostruire puntualmente l’incidente che ha spezzato la vita a Nicola Dallori.
Alle prime luci dell’alba il mondo della ristorazione versiliese è in lutto. Al mercato centrale di piazza Cavour, a Viareggio, lo ricordano ragazzino, quando i genitori (la madre Grazie ed il padre, deceduto, Lorenzo) hanno rilevato lo storico bar “Biondi” di via Fratti. Nicola, crescendo, si era specializzato, attraversando il mondo della ristorazione concentrato sulle bottiglie che si portano in tavola.
«Sommelier professionista, molto preparato e davvero una bella persona», lo ricorda Renato Zucchini, rappresentante di vini ed alcolici molto noto in Versilia.
Dopo aver affrontato, nel 2013, l’avventura – condivisa con il fratello Giovanni, chef – de “L’Oca”, in Darsena, tentativo di recupero della storia gloriosa de “L’Oca bianca” (rilevata da un gruppo di noti imprenditori viareggini, appassionati di enogastronomia e tutti sommelier, insieme ad alcuni notissimi personaggi della ristorazione locale), Nicola aveva avviato il molto apprezzato Beach Restaurant Bagno Florindo, in Passeggiata a Viareggio, gestito insieme alla moglie Sara con la quale vive a Massarosa. Un matrimonio, quello con la nipote di Sergio Bernardini, che aveva imparentato Dallori anche con la famiglia di Cesare Maldini.
Poi, l’incontro con la famiglia Vaiani ed il lavoro da sommelier all’Osteria del Mare, celebre locale di Forte. Dove Dallori lavorava ormai da più di 5 anni. «Per noi era uno di famiglia»: lo ricorda così il titolare del locale, Marco Vaiani, che ieri sera ha chiuso per lutto.
L’ultimo saluto al sommelier sarà oggi, nella chiesa di Don Bosco, alle 16. —
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