Il Tirreno

Versilia

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Le cucine del Marconi al circolo Il Fienile e all’hotel Spinelli

Donatella Francesconi

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VIAREGGIO. Prima campanella per l’Istituto alberghiero “Marconi” di Viareggio e le cucine sono in fase di trasloco. Al circolo “Il Fienile”, al Varignano” per gli studenti di terza, quarta e quinta; all’hotel “Spinelli”,in Darsena, per quelli del biennio. L’ex Collegio Colombo «rimane chiuso», come ricorda Luca Poletti, consigliere provinciale (Pd) con delega all’edilizia scolastica, e le lezioni saranno svolte in parte all’interno dello stabile sede originaria del “Marconi” (poco distante dal “Colombo”) ed in parte al “Carlo Piaggia”, sempre in Darsena.

Alla ditta “Viping Srl” di Lucca la Provincia ha affidato il servizio di «trasloco e facchinaggio delle attrezzature di cucina dell’Istituto “Marconi” dalla sede dell’ex Collegio Colombo al circolo “Il Fienile”. Mentre all’impresa “Pardini Armando Costruzioni edili” di Camaiore è stato assegnato l’incarico per i lavori necessari all’installazione di conteiner presso il circolo “Il Fienile” per le attrezzature dell’Istituto Marconi.

Le nuove cucine della scuola superiore - ricorda Poletti - «sorgeranno nello spazio, oggi a verde pubblico, tra l’ex Colombo e lo stadio dei Pini». Perché i lavori possano iniziare (1,7 milioni è la cifra necessaria) è indispensabile che il Comune di Viareggio abbia approvato definitivamente il Regolamento urbanistico. Passaggio che non avverrà che tra qualche mese, così che slitta quel termine di settembre 2020 sul quale tutti contavano per l’utilizzo della cucine nuove di zecca. «A settembre presenteremo alla scuola due soluzioni progettuali preliminare», sottolinea Poletti , «e ci porteremo avanti convocando la Conferenza dei servizi così da avere il progetto cantierabile a Regolamento approvato».

Per quanto riguarda, invece, il recupero dell’ex Collegio Colombo, al momento la Provincia ha a disposizione poco più di un milione di euro e l’impegno è a reperire in tutti i modi i fondi necessari. Di sicuro la nuova progettazione esclude i sotterranei per attività didattiche e ricava nella palazzina spazi per le attività di accoglienza che fanno parte del curriculum formativo. —

Donatella Francesconi

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