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Rischia di essere annullata la nomina di Tartarini in Gaia

Luca Basile
Rischia di essere annullata la nomina di Tartarini in Gaia

Non sono trascorsi due anni dalla scadenza del suo incarico di assessore Il Pd scrive al presidente Colle: «Non può stare nel consiglio di amministrazione»

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La nomina di Simone Tartarini nel cda di Gaia? «Non poteva essere fatta e va dichiarata nulla. Lo dice la legge di riferimento visto che non sono ancora trascorsi due anni dalla decadenza del suo precedente incarico di assessore». Presa di posizione, quella del Pd, evidenziata in una lettera che con le firme di Ettore Neri, Rossano Forassiepi, Nicola Conti, Luca Mori e Italo Viti (“Siamo Pietrasanta”) è stata inoltrata ieri allo stesso presidente di Gaia Vincenzo Colle e ancora, fra gli altri, al sindaco Alberto Giovannetti.

«Lo scorso 13 agosto è stato nominato il nuovo cda di Gaia che ha confermato il dottor Colle per la seconda volta alla presidenza della società. Per la vice presidenza è stata incaricata l'avvocato Michela Consigli, mentre il terzo membro del cda è stato individuato nella figura di Simone Tartarini, ex assessore con varie deleghe al Comune di Pietrasanta fino a ottobre 2017. C'è però un aspetto di cui bisogna tenere conto a proposito della nomina di Tartarini, che è l'articolo. 7 comma 2 della legge 39/2013: articolo che prevede l'impossibilità - scrive il Pd - di conferire incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale a coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio della Provincia, del Comune o della forma associativa tra Comuni che conferisce l'incarico, ovvero a coloro che nell'anno precedente abbiano fatto parte della giunta o del consiglio di una Provincia, di un Comune con popolazione superiore ai 15.000 abitanti o di una forma associativa tra Comuni avente la medesima popolazione, nella stessa regione dell'amministrazione locale che conferisce l'incarico. Tartarini, come noto - rilanciano dal Pd - ha ricoperto un ruolo di assessore di giunta a Pietrasanta nei due anni precedenti in un comune dunque ricadente nell’ambito territoriale di Gaia spa: il nostro parere è che siamo di fronte ad una causa di inconferibilità dell’incarico e di conseguenza chiediamo delucidazioni, a chi di dovere, sulla questione. Ogni membro del cda ha inoltre l’obbligo di attestare mediante autocertificazione al momento dell’accettazione della carica che non incorrono in una delle situazioni di inconferibilità dell’incarico. Attestazioni ancora non reperibili online sulla pagina amministrazione trasparente di Gaia. Siamo certi - è la chiosa del Partito democratico e Siamo Pietrasanta - che tutti i soggetti interessati siano già al corrente di questa potenziale situazione di contrasto e che la rimuoveranno quanto prima».

Se Tartarini, come sostiene il Pd, non poteva essere nominato, lo scenario possibile conseguente è scontato: dimissioni dello stesso Tartarini e nomina di un nuovo componente del cda. Nomina a cui però, per un periodo limitato, potrebbe non partecipare, sempre in base alle norme di riferimento, il sindaco Giovannetti. —

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