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Ex Casa del fascio, stop al progetto di un parco pubblico invece di case di lusso

Donatella Francesconi
Ex Casa del fascio, stop al progetto di un parco pubblico invece di case di lusso

La società costruttrice ricorre al Tar e il Comune si dichiara  disponibile ad esaminare le ragioni dei proprietari

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Area dell’ex Casa del fascio destinata a verde attrezzato, e dunque parco pubblico, nel Regolamento urbanistico che attende il voto definitivo in consiglio comunale, o forse no. Perché la società “Via Regia Srl”, oggi in liquidazione, e Banca Carige, hanno presentato ricorso al Tar in merito al cambio di destinazione dell’area, destinata ala realizzazione di un immobile con appartamenti extra lusso. I giudici amministrativi hanno negato la sospensione dell’efficacia del provvedimento (che comunque efficace, al momento, non è) specificando che «il provvedimento impugnato (il Regolamento urbanistico, ndr) «per la sua natura non si presta ad essere oggetto di provvedimenti cautelari», ma anche sottolineando di aver «rilevato come l’amministrazione (Comune di Viareggio, ndr) abbia manifestato la sua disponibilità a esaminare eventuale istanza della ricorrente fondata sulla normativa urbanistica oggetto degli interventi di modifica di cui si discute». Considerazioni che il Tar formula - si legge nell’ordinanza della prima Sezione - anche perché «pende procedimento amministrativo aperto a modifiche del provvedimento anche in senso favorevole ai ricorrenti». La società “Via Regia Srl” ha presentato una osservazione che compone il “pacchetto” di quelle che vanno oggi all’esame della commissione urbanistica, in vista del prossimo consiglio comunale non ancora convocato perché la Conferenza capigruppo di ieri è saltata non avendo la maggioranza il numero legale. Nel ripercorrere nel dettaglio l’iter avviato con il Comune di Viareggio dall’ormai lontano dicembre 2009, i proprietari del terreno - acquistato per oltre 8 milioni di euro e valutato dal Comune, ai fini impositivi in 14 milioni - chiedono che «venga confermata la disciplina nel vigore della quale il Comune ha approvato il Pr8, risultando ancora totalmente attuali le ragioni di pubblico interesse espressamente enunciate dal Comune con gli atti in approvazione del Pr8». La sostituzione di un tessuto edilizio moderno, in sostituzione di quello andato perduto per eventi bellici, così sostiene l’impresa promotrice dell’intervento - 11mila metri cubi, di cui 7mila a destinazione residenziale e 4mila per terziario (negozi e uffici), e un'altezza di 15 metri - «risponde all’esigenza dichiaratamente riconosciuta dal Comune di un organico e coerente completamento, con le relative autorizzazioni, di una importante porzione del territorio comunale». Se così non fosse, «lo scenario che si prospetterebbe sarebbe di gravissimo danno», per l’impresa e per l’interesse pubblico.

La “Via Regia Srl”, nell’osservazione presentata, ricorda come la stessa amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro, nel 2017 «ricordava la necessità del pagamento del contributo straordinario di 1,5 milioni e ne richiedeva il versamento in due rate, a sei e dodici mesi». Analoga richiesta per la fideiussione «di 4 milioni di euro come previsto in convenzione».

Nel dicembre 2018 è stato poi Carige Reoco Spa a chiedere al Comune di Viareggio «la proroga del termine per riavviare i lavori, in ragione della perdurante pendenza del procedimento iniziato da “Via Regia” e relativo alla questione Ici/Imu (che secondo il Comune comportava un debito della proprietà verso l’amministrazione di 1.276.023,97 euro). Il che aveva impedito la presentazione del Piano di ristrutturazione del debito, la cui omologa era stata elevata a condizione sospensiva del contratto preliminare di compravendita stipulato con Carige Reoco».

A questa richiesta, il Comune ha fatto seguire, nel febbraio 2019, «l’avvio del procedimento di decadenza dei permessi a costruire 419 e 420 del 2017 “dato atto” che i titoli edilizi non erano stati ritirati e che non era stato comunicato l’inizio dei lavori né versati gli importi richiesti». Poi, nell’aprile scorso, l’annuncio della nuova previsione del Regolamento urbanistico per l’area, destinata a parco pubblico. —



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