La protesta
Torna la truffa dei finti operatori dell’Enel
piano di mommio. La truffa ormai è delle più inflazionate. Bussano alla porta fingendosi dipendenti Enel e chiedono di entrare in casa per controllare bollette o perdite di gas, ma una volta dentro cercano solo cose di valore.
I finti operatori Enel sono stati segnalati questa volta nella frazione Piano di Mommio, a Seravezza. Nessuna persona è stata truffata. Gli abitanti hanno riconosciuto i truffatori proprio perché, come ha ricordato più volte la società, non avevano il tesserino di riconoscimento. Tutti i dipendenti
Enel, ha sempre segnalato l’azienda, sono in possesso di un tesserino plastificato con logo aziendale, foto e dati di riconoscimento. L’azienda quindi fa continuamente sapre che «per quanto riguarda, le proposte di contratti “porta a porta” , chiunque si presenti al domicilio per conto di Enel Energia, che si tratti di dipendenti o di personale esterno incaricato, deve essere munito di tesserino plastificato con foto e dati di riconoscimento. Se qualcuno si presenta al domicilio a nome dell’azienda, bisogna sempre chiedere di visionare il tesserino con tutti i riferimenti. Inoltre nessuno è autorizzato a riscuotere o restituire somme di denaro al domicilio per conto di Enel».
Enel non è l’unica società, il cui nome viene utilizzato per truffare gli utenti. Capita anche che truffatori esperti si presentino a nome di Gaia, di avvocati e chi più ha più ne metta. —
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