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La Fondazione: grazie a lui siamo andati nel mondo
Marialina Marcucci: 50 anni di carriera con opere allegoriche straordinarie e scenografie per il cinema «Sarà sempre con noi»
viareggio. Cinquant’anni di carriera, una vita dedicata al Carnevale con opere straordinarie. Non può che essere commosso e sentito il ricordo di Arnaldo Galli da parte della Fondazione Carnevale, che ieri ha celebrato l’artista alla Cittadella nella serata della presentazione dei bozzetti.
«La Cittadella del Carnevale – afferma Marialina Marcucci, presidente della Fondazione – saluta Arnaldo Galli, geniale artista della cartapesta che ci ha lasciato poco fa. 50 anni di carriera, una vita, per il Carnevale di Viareggio con opere allegoriche straordinarie. Con la sua creatività e maestria ha vinto 20 volte il primo premio, rivoluzionato il linguaggio del Carnevale con opere tra le più innovative. Tra i suoi carri più belli ricordiamo la Bomba, super carro nell’anno del Centenario, frutto di una genialità da vero mago della carta a calco».
«Galli – prosegue Marcucci – ha portato l’arte del saper fare il Carnevale in giro per il mondo: in Australia, negli Stati Uniti, in Venezuela, solo per citarne alcuni. Insieme ad altri maestri costruttori ha realizzato scenografie per i più grandi registi, primo tra tutti Federico Fellini. La Fondazione Carnevale, vicina al dolore della famiglia, dei parenti e degli amici, è certa che un grande maestro come lui continuerà a seguire e sostenere il cammino del Carnevale di Viareggio».
Anche Alessandro Santini, ex presidente della Fondazione, ha voluto omaggiare Arnaldo Galli subito dopo aver appreso la notizia. «Il Carnevale – dice Santini – perde il suo decano più grande, più famoso, il carrista della Bomba del Centenario del 1973. Perdiamo uno dei padri più importanti del Carnevale di Viareggio, l’artista che ha lavorato anche per Federico Fellini e per Achille Lauro. Perdiamo il maestro al quale tutta la città era più affezionato, il vecchio saggio e artista che ha fatto scuola a tutti i carristi e che ha rafforzato l’arte e la bravura di Gilbert Lebigre e della sua famiglia. Famose le sue sfuriate in Fondazione con Tofanelli o anche quelle con Silvano Avanzini, padre di Alessandro».
«Pronto alla battuta – prosegue Santini – sagace, preparato, unico, speciale, conosceva ogni aspetto e carattere della macchina del Carnevale: disegnatore, pittore, “geometra”, “ingegnere”, “saldatore”, Arnaldo è stato tutto di questo mondo, ha insegnato a tutti, ha fatto sognare tutti. Il suo regalo più bello? Un suo quadro: un “pranzo di Carnevale” donatomi il giorno delle mie dimissioni da presidente. Artista speciale e un po’ sbadato: firmò il quadro 3 volte. Arnaldo raggiunge la sua moglie amata che lo ha preceduto, e noi oggi siamo qui a piangerlo». —
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