Il Tirreno

Versilia

MOVIDA SOTTO CONTROLLO 

Il Comune chiude la Bussola: 1.350 persone oltre il limite

Melania Carnevali
Il Comune chiude la Bussola: 1.350 persone oltre il limite

L’ordinanza emessa dopo il sopralluogo di carabinieri, vigili del fuoco e municipale che hanno rilevato diverse irregolarità, dalle pedane alla normativa antincendio

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MARINA DI PIETRASANTA. Dentro la mitica Bussola di Focette, la notte di Ferragosto, c’erano 2.413 persone: circa 1.350 in più rispetto a quelle che poteva contenere. Inoltre il locale non rispettava la normativa antincendio ed era «non completamente conforme allo stato autorizzativo». Per questo ieri sera è scattata l’ordinanza di chiusura da parte del Comune. Fino a quando non si sarà messa in regola, la discoteca non potrà riaprire.

Tutto è partito da un controllo congiunto di carabinieri (della compagnia di Viareggio guidata dal capitano Edoardo Cetola), vigili del fuoco, polizia municipale (coordinata dal comandante Giovanni Fiori) e Siae. Uno dei tanti sopralluoghi portati avanti dai militari nei locali della movida versiliese in questa estate piena di giovani, che, questa volta, ha portato allo stop di un’attività. La discoteca poteva infatti contenere 1.050 persone, più 280 nell’area esterna, che però, in teoria, doveva rimanere chiusa, dal momento che non aveva ottenuto l’agibilità dalla commissione di vigilanza di pubblico spettacolo. Dal sopralluogo invece è emerso che le persone dentro il locale erano oltre il doppio del consentito: 2.413 i biglietti venduti, 1.931 online e 482 all’ingresso.

Dalla relazione dei vigili del fuoco emerge anche che «lo stato dei luoghi risultava non conforme in merito alle strutture e impianti presenti, per la presenza di pedane, palco e strutture ring con impianto audio luci» il cui iter autorizzativo non era ancora concluso. Inoltre «dalle foto e dai filmati acquisiti in sede di sopralluogo – si legge nell’ordinanza – è stato accertato il non rispetto delle condizioni di esercizio relative al non utilizzo di fiamme libere».

Il caso infatti ha voluto che, durante la serata, scoppiasse anche un incendio. Una delle palme nell’area esterna della discoteca ha preso fuoco. Non è ancora chiaro se sia successo accidentalmente o se qualcuno abbia volontariamente appiccato il fuoco. C’è chi ha provato a spegnere le fiamme con i cuscini dei divani: il video gira sulle storie Instagram. L’incendio è stato comunque spento nel giro di pochi minuti con l’estintore.

«Vedevo le fiamme dalla spiaggia – racconta il bagnino del bagno Pescatore, accanto alla discoteca –. Come ogni notte, poi, i ragazzini sono venuti nella nostra spiaggia e hanno devastato lo stabilimento. Hanno buttato sottosopra sedie a sdraio e lettini e portato in mare il pedalò. Questi non sono ragazzi che sanno divertirsi. Vomitano e urinano in spiaggia. Che ne è dell’accordo della movida?».

L’ordinanza di ieri, forse, vuole essere proprio una risposta a questa domanda. «La particolare gravità delle condizioni dell’esercizio del locale», ha portato alla «necessità di disporre con urgenza l’immediata e totale cessazione dell’attività al fine di eliminare ogni possibile fonte di pericolo». Il locale potrà riaprire quando si sarà messo a norma. —


 

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