Il Tirreno

Versilia

L'addio a Nadia Toffa della Iena viareggina

Donatella Francesconi
L'addio a Nadia Toffa della Iena viareggina

La giornalista Alice Martinelli ricorda la collega: «Da Carrara ti mandai lo zafferano che ti avevano destinato»

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VIAREGGIO. Al telefono con il Tirreno mentre è in partenza per il viaggio più triste, quello per portare l’ultimo saluto alla collega Nadia Toffa, conosciuta appena due anni fa, da neo approdata in redazione. Alice Martinelli, giornalista viareggina, affronta la sua terza stagione nella redazione del programma “Le Iene”. E a Nadia, i cui funerali si terranno domani a Brescia, ha dedicato un lungo posto su Facebook: «"Ciao Nadia, io sono Alice una Iena nuova!”, ti ho detto fermandomi in corridoio. Tu hai fatto un sorriso grande e mi hai stretto fortissimo la mano: "Ciao Iena nuova, benvenuta!". Ho pensato subito che eri una gran figa. Minuta e frizzante, non ti formalizzavi mai ed eri sempre piena di colori, un giorno un cappotto verde, un altro un cappello arancione. E poi avevi quella garbata confidenza che faceva dubitare: "Aspetta, ma ci siamo già conosciute?". Forse anche perché le persone come te, Nadia, sembra di conoscerle da ben prima, perché per mille e mille sere avete popolato i nostri salotti, le nostre cucine e siete diventati un po' come vecchi amici».

Adesso, quasi mormora Alice, «non so come sarà senza di lei, conduttrice e volto-donna del programma, amatissima».

C’è un episodio, tra tanti, che lo racconta: «Ho capito che questa cosa della confidenza, dell'empatia, non riguardava solo me. Ne ho avuto la prova a febbraio di quest'anno quando sono stata a Carrara a girare un servizio sulla vicenda di un clochard buttato a terra con un calcio alla schiena. Uno degli intervistati, da poco rientrato da Tunisi, mi ha regalato dello zafferano e mi ha chiesto di portartene un po'. Non ti aveva mai visto di persona, eppure ha arrotolato quei chicchini dall'odore fortissimo proprio per te. Le persone ti hanno amato, credo, perché ti hanno sempre sentita vicina».

Il programma riprende il primo ottobre, prima campanella con il banco di Nadia vuoto. «Come tutti sapevo che stava male, ma lei era davvero forte. La vedevo in redazione e mi aveva convinto che sarebbe riuscita a combattere questa battaglia». Invece, così non è stato.

«Stamani (martedì 13, ndr), appena sveglia», continua il post, «ho saputo che ci avevi lasciato e non son riuscita a far molto altro che piangere», sono ancora le parole di Alice. «Ma quando mi sono alzata dal letto fuori c'era il sole e ho ripensato a tutti i tuoi colori e alle parrucche che avevi cominciato a indossare come fosse un gioco da bambine, quando invece il Bastardo ti stava mettendo a dura prova. Ne cambiavi una al giorno e, cazzarola, ti stavano bene tutte. Mi è venuto in mente il giorno in cui ti ho scritto: "Oh, col bob scuro spacchi!" e tu mi hai inondato il telefono di foto. Vanitosa! Così, mi è passata un po' di tristezza e mi son detta: "Sbrighiamoci a vivere". Perché penso che sia questo che, alla fine, hai provato a insegnarci. Senz'altro lo hai insegnato a me che a volte sento mancare il coraggio, per cose che se le guardi con distacco sono davvero piccole e stupide. Ti auguro buon viaggio, coloratissima Nadia».

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