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Arpat a caccia di odori: fitofarmaci da una serra e rifiuti dalla sede Sea
Nelle notti di sabato e lunedì sono arrivare segnalazioni dei cittadini della zona Cotone fatte attraverso la polizia municipale
VIAREGGIO. I tecnici Arpat sono intervenuti nelle notti di sabato 10 e lunedì 12 agosto a seguito delle segnalazioni di cattivi odori da parte di cittadini residenti nella zona del Cotone e girate ad Arpat dalla polizia municipale di Viareggio. Sabato notte - è il resoconto dell’Agenzia - «i tecnici hanno percorso le strade circostanti la zona della segnalazione, a partire dal Cotone, attraversando l’area artigianale per poi raggiungere, tramite via delle Darsene, via Pisano e le vie limitrofe, il quartiere ex Campo di Aviazione, senza riscontrare quanto segnalato. In considerazione della direzione della brezza da Nord-Nord-Est, i tecnici si sono spostati verso Torre del Lago, senza riscontrare odore di intensità significativa».
La notte di lunedì gli operatori, invece, «hanno potuto rilevare odori all’incrocio fra via Comparini e via Fosso Guidario. In particolare, sono stati percepiti odori riconducibili all'utilizzo di fitofarmaci, presumibilmente provenienti da una delle serre nelle vicinanze. Nella stessa zona, di fronte all'impianto di Sea Risorse presso il quale sono stoccate le varie tipologie di rifiuti differenziati è stato percepito l’odore tipico dei rifiuti urbani. L'odore sembrava provenire da alcuni automezzi per la raccolta dei rifiuti, fermi in sosta davanti alla sede della stazione di raccolta. Gli automezzi non contenevano rifiuti e quindi probabilmente non tutti erano stati lavati accuratamente». Entrambi gli odori, al momento del sopralluogo, «erano di modesta entità e persistenza. Non si può tuttavia escludere che in altre condizioni le fonti odorigene rilevate possano creare disturbo alla popolazione».
Nel corso di questa estate, sottolinea Arpat, «le segnalazioni di maleodoranze nel territorio versiliese sono molto meno. I numerosi controlli Arpat hanno consentito di individuare alcuni degli impianti di gestione di rifiuti che contribuivano significativamente all'immissione di cattivi odori, creando disagio alla popolazione. I controlli hanno permesso inoltre di impartire ai gestori prescrizioni per correggere le procedure operative e gestionali degli impianti stessi, attenuandone l'impatto odorigeno. Le ultime segnalazioni, tuttavia, evidenziano la necessità di tenere alta la guardia per individuare eventuali ulteriori fonti di cattivi odori e tenere sotto controllo quelle già individuate». —
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