Gioco
Rossi: bisogna vaccinare i giovani contro il fascismo
stazzema. «La Toscana ha pagato un prezzo molto alto per la conquista della democrazia e della libertà. Ben 4. 461 furono le vittime degli eccidi nazifascisti, centinaia i deportati. E quella di Sant’Anna non fu guerra, né una rappresaglia. Fu puro terrorismo che equiparò i civili ai combattenti, senza fare distinzioni, secondo l’idea che chiunque è nemico». Lo ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi intervenendo alla cerimonia al monumento che ricorda le vittime di Sant’Anna.
«Forse oggi più che mai – ha aggiunto – possiamo comprendere quanto le conquiste fatte allora non siano garantite per sempre, ma restino esposte a pericoli e rischi di involuzione. Avvertiamo di esser giunti su un crinale pericoloso dove la possibilità di un regresso è tangibile». Il governatore ha ricordato che «la Regione Toscana ha trovato la sua strada nella promozione della cultura della memoria e della pace. Qui a Stazzema, ad esempio, sosteniamo le attività del Parco della pace e molte attività con le scuole. Continueremo con i viaggi del Treno della memoria verso i lager, con pubblicazioni come “Partigiani della memoria”. Ma la cultura della pace intendiamo portarla avanti anche nell’azione di governo e di recente abbiamo approvato la cosiddetta Legge samaritana, che garantisce a tutti diritti di base come la possibilità di essere nutrito e curati. Bisogna vaccinare i giovani contro il fascismo». —
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