Gioco
Il sindaco: «Il brand di Tonini finì nell’oblio Ecco come valorizzeremo il nostro»
L’amministrazione replica alle accuse del segretario del Pd sul marchio del paese: «Lui guarda il dito e non la luna»
il caso
«Simone Tonini, segretario del Pd fortemarmino è probabilmente lo stesso Tonini ex delegato al Turismo che anni fa contribui alla ideazione e progettazione di un brand turistico di Forte dei Marmi che è rimasto poi chiuso nei cassetti comunali e mai utilizzato secondo un progetto concreto e definito. Lo stesso Tonini approvò, come delegato al Turismo della allora giunta Buratti, quel brand al costo di circa 21. 000 euro. Quale è stato l’utilizzo del brand approvato allora? Nessuno». È la replica del sindaco di Forte dei Marmi Bruno Murzi e della vicesindaca Graziella Polacci alle critiche sollevate dal segretario dem sul caso del brand di Forte dei Marmi «partito e abbandonato», a detto dell’esponente del Pd.
Simone Tonini ha criticato duramente l’amministrazione comunale per il progetto del brand (le due cabine attraversate dalla scritta Forte dei Marmi e con il claim ieri come domani) presentato recentemente sostenendo che non fosse valorizzato abbastanza.
«Oggi – continua la nota dell’amministrazione comunale guidata da Murzi – il Tonini segretario del Partito democratico, immemore di essere stato il Tonini delegato al Turismo della giunta Buratti, cerca di aizzare una polemica tutta fortemarmina quasi additando il nuovo brand comunale quale causa della stagione non proprio brillante in cui ci troviamo. Forte dei Marmi, la Versilia tutta, la Riviera Romagnola ed altri patiscono un calo turistico per colpa del brand di Forte dei Marmi e del suo scarso utilizzo. Le analisi di Simone Tonini sono sempre semplici, quasi puerili nella loro sconfortante insipienza. Tonini è abituato a guardare il dito e non la luna che esso indica e quindi accusa di abbandono del progetto per il fatto che il nuovo sito turistico web legato al brand non è tradotto in inglese e scarsamente, a suo dire, visualizzabile (a proposito: entrambi, sito e brand, a differenza dei tempi del Tonini, non sono costati ai fortemarmini un solo euro, né per la progettazione né per la loro attuazione). A differenza di quello che a suo tempo pensava il Simone Tonini ex delegato al Turismo, noi che oggi gestiamo la politica comunale siamo ben consapevoli, e sempre lo siamo stati, che le nostre professionalità e quelle all’interno della macchina amministrativa del Comune sono probabilmente inadeguate a gestire un progetto così ambizioso quale la creazione di un brand e il suo utilizzo per la promozione di una località turistica importante come la nostra. Ne siamo consapevoli a tal punto che gli uffici comunali stanno lavorando alla preparazione di un bando per la manifestazione di interesse in modo da poter individuare una azienda specializzata in marketing turistico che si faccia carico della gestione del brand, della comunicazione tramite social e sito web e della promozione, attraverso il brand, della nostra offerta turistica».
L’amministrazione dice di essere «così consapevoli della necessità di professionalità specifica nel settore, e ci stiamo lavorando a tal punto, che abbiamo proposto alla Università Bocconi di Milano una analisi per sondare la potenzialità del brand in ambito di sviluppo di un marketing legato a prodotti innovativi che siano in grado di promuovere ulteriormente l’immagine del Comune di Forte dei Marmi quale meta turistica esclusiva e di qualità unica».
L’Università Bocconi ha accolto l’invito e i risultati verranno presentati all’amministrazione comunale i prossimi 15 e 16 novembre a Milano, durante un workshop organizzato da EMMAP 10 (Executive master managment amministrazione pubblica) «fornendoci un progetto specifico da far gestire esternamente (anche tramite società partecipata? ). Stia quindi tranquillo il Simone Tonini segretario del Pd: noi al drand di Forte dei Marmi che abbiamo creato non faremo fare la fine che il Simone Tonini ex delegato al Turismo fece fare a quello che lui aveva contribuito a fare: cioè l’oblio». —
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