Gioco
Tre grandi artisti rispondono all’appello per la chiesa dei frati
Giuseppe Bergomi, Ivan Theimer e Vito Tongiani insieme per raccogliere fondi per ristrutturare il chiostro
Da una parte tre artisti amici che si uniscono per gridare la necessità di sostenere e valorizzare un luogo-simbolo di Pietrasanta, dall’altra quello stesso luogo che, nel suo splendore decadente, necessita di aiuti concreti in tempi brevi. Il domani prossimo, dal punto di vista strutturale, del Chiostro di San Francesco, resta problematico: servono infatti soldi, tanti, per dare continuità al progetto di recupero dell’edificio. Da qui tutta una serie di iniziative per sensibilizzare la comunità, le istituzioni - e perché no qualche filantropo - che questo pomeriggio culmineranno nel vernissage, ore 19, di una mostra, che vede appunto riuniti tre artisti di rilievo internazionale come Giuseppe Bergomi, Ivan Theimer e Vito Tongiani.
Mostra, curata da Alessandro Romanini, dal titolo “Dialoghi fra forma e luce” che si propone come uno dei principali eventi culturali di questa estate in terra di Versilia.
«Le sculture di Bergomi e Theimer e i dipinti di Tongiani, unite oltre che dal dialogo tra forma e luce, sono state scelte e collocate per creare una sintassi spaziale in grado di valorizzare la dimensione architettonica e storica dell’edificio. Parliamo di un luogo - spiega Romanini - in cui generazioni e generazioni di abitanti di Pietrasanta si sono recati e hanno interagito, che ora ha bisogno non solo di lavori di consolidamento, ma anche di una riscoperta delle sue funzioni da parte della cittadinanza. Tre artisti che rappresentano quindi anche il complesso di laboratori di Pietrasanta e la loro secolare capacità di produzione creativa e sono i portabandiera di una nutrita comunità di artisti internazionali che sul territorio lavora e risiede».
Quadri, come da indicazione degli artisti, affissi al muro del Chiostro e non su pannelli, «ma parliamo di intonaco e non di un muro di pregio - precisano i referenti della rassegna - vincolato ad una particolare tutela: quindi non c’è problema» e sculture che saranno visitabili fino al prossimo 6 settembre. —
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