Gioco
«Noi imprenditori facciamo fatica a trovare chi ha voglia di fare»
viareggio. Se da una parte la situazione dei lavoratori è drammatica (i posti sono pochi e spesso ci si accontenta di soluzioni precarie che si rivelano un inferno), dall’altra anche per gli imprenditori spesso non è facile trovare dipendenti che sappiano lavorare bene e tengano i ritmi del turismo. Esistono numerosi titolari che negli ultimi mesi hanno toccato con mano come molte persone con contratto regolare e assicurate a norma di legge mollino il lavoro dopo poche settimane.
«È un bel problema - spiega la titolare di uno stabilimento balneare di Viareggio - ci sono molti giovani che non hanno un’etica del lavoro. Stare al pubblico è faticoso e pensano che lavorare in uno stabilimento balneare sia tutto divertimento e mare, ma non è così. Non capita di rado che chi comincia non porti a termine il contratto: a me quest’anno è capitato ben due volte. La situazione per noi operatori turistici si è aggravata da quando è stata presa la scelta di togliere i voucher: erano uno strumento rapido per pagare in situazioni di emergenze di particolare affluenza, ed era utile perché riusciva a tirare fuori il lavoro nero. Quest’anno c’è da aggiungere che con il reddito di cittadinanza - continua - in molti preferiscono chiedere i soldi per non fare niente, piuttosto che rimboccarsi le maniche e andare a sudarsi lo stipendio». Un allarme lanciato un po’ ovunque in Italia dai balneari e dagli imprenditori del settore turistico.
Tuttavia la scura visione data dal sindacato sul lavoro in nero non è estesa a tutte le attività : «Dobbiamo distinguere - spiega Daniela Ricchetti della Filcams - quello che denunciamo è un malcostume che si limita ad alcuni casi. Esistono nel nostro territorio numerosissime situazioni virtuose di imprenditori che non solo sono in regola con i contratti ma che investono anche sul proprio personale, formandolo. Questi “buoni titolari” purtroppo pagano pegno anche per chi onesto non è: non solo per una questione di immagine, ma perché coloro che non sono in regola si possono permettere di abbassare il valore del servizio offerto, facendo concorrenza sleale. Per questo saremo in Passeggiata il 27 agosto per promuovere la nostra campagna di sensibilizzazione che si chiama Back-stage». La Filcams Cgil infatti ogni anno lancia una campagna informativa e di sostegno per i lavoratori del turismo: fino alla fine dell’estate quindi presidierà i luoghi di turistici, le spiagge, per aumentare la consapevolezza e migliorare la conoscenza di lavoratori e cittadini, con tante e diverse iniziative.—
C.B.M.
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