Il Tirreno

Versilia

MATTEO SALVINI AL MARECOME BENITO MUSSOLINI

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Matteo Salvini come Benito Mussolini. D’estate sulla spiaggia i gusti del capitano sono uguali a quelli del duce: tra la Versilia e la riviera romagnola è evidente che le preferenze sono tutte per la seconda.

Il capo del fascismo – come ricorda Adolfo Lippi nel suo ultimo libro “Luoghi Magici” – non amava Viareggio e dintorni e invece apprezzava tantissimo Rimini e Riccione non solo per una questione affettiva, per il fatto cioè che quello era il mare dei forlivesi come lui, ma anche perché la Romagna allora – almeno nella retorica del regime – era sinonimo di terra maschia, ruspante e sanguigna, mentre Viareggio per l’indole “fassìsta” era troppo sofisticata e raffinata, con il suo liberty, le sue frequentazioni artistiche, le colte contaminazioni inglesi e mitteleuropee.

L’uomo forte della politica italiana attuale dimostra la stessa predilezione. Lo si è visto chiaramente nei giorni scorsi, con le giornate di vacanza trascorse in Versilia e sulla riviera ravennate.

Diciamolo: tra il sabato a Forte dei Marmi intramezzato da una capatina a Firenze per un impegno istituzionale e il weekend a Milano Marittima non c’è stata partita. Troppo evidente che al Papeete Beach il leader della Lega si sia divertito di più. Qui le canzoni di Bocelli, là le cubiste mozzafiato, qua i giochi in acqua con il canotto rosa, là i mojito bevuti alla consolle come un dj, qua l’inno di Mameli eseguito dalla banda dei carabinieri in una cerimonia formale, là l’inno nazionale ballato sui cubi da ragazze in costume leopardato. Vuoi mettere…

Inevitabile – di conseguenza – il differente impatto mediatico: sul weekend in Versilia qualche nota d’agenzia e qualche articolo di giornale più o meno di maniera, per la spiaggia romagnola un battage pubblicitario che è durato giorni e giorni.

Salvini come il duce, si diceva. Ma non del tutto. Mussolini qui trascorse una sola giornata al mare – il 27 luglio del 1937 nella spiaggia davanti all’Hotel Royal – mentre il capo della Lega in Versilia ci è venuto più volte e tornerà presto. È atteso tra una settimana, domenica 18, al caffè della Versiliana. Chissà se vorrà cogliere l’occasione per bilanciare in qualche modo la partita a favore di Viareggio e dintorni, magari con un altro annuncio politico a sorpresa oppure con qualche spettacolo in costume da bagno come quelli a cui ha abituato i suoi sostenitori in Romagna.

La campagna elettorale perenne in cui è galleggiato il paese nell’ultimo anno ora che la crisi di governo è conclamata non potrà che registrare un’ulteriore impennata. Anche nella forma della comunicazione politica. Con toni sempre più accesi, espressioni sempre più spinte, comportamenti sempre più sguaiati. Forse lo spettacolo è appena cominciato. Hai visto mai che il prossimo beach show vada in scena tra il Forte e Torre del Lago? —

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