Il Tirreno

Versilia

l’aggressione 

Colpito al volto con una bottiglia dai ladri in fuga

Roy Lepore
Colpito al volto con una bottiglia dai ladri in fuga

Vittima il dipendente  del bagno Danilo in Passeggiata che stava vigilando  lo stabilimento proprio  per evitare furti

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VIAREGGIO. È stato aggredito dai ladri, mentre controllava il bagno in cui lavora come lavapiatti, ed è finito all’ospedale. Vittima è Riccardo, giovane del Ghana, che lavora al bar-ristorante dello stabilimento balneare Danilo in Passeggiata. E tutto è successo il 7agosto intorno all’1. 30 di notte. Il giovane aveva sorpreso tre ladri – stranieri –rubare dal frigorifero dello stabilimento delle bottiglie di birra. I tre si sono avvicinati a lui e lo hanno aggredito, colpendolo con una bottiglia di vetro. Il giovane è rimasto ferito a un orecchio.

Lavoratore instancabile, Riccardo si alterna con il titolare del ristornate, Vincenzo Romano, per controllare il bagno. Anche la notte scorsa, dopo la chiusura, si era trattenuto a sorvegliare il locale. «Li ho visti ed ho evitato che potessero portare via le birre – dice – mi hanno colpito e poi sono fuggiti in spiaggia, da dove sono arrivati». L’episodio movimentato, le urla e i rumori, hanno svegliato Emanuela la sorella del titolare, che dorme nella casa in Passeggiata davanti al bagno. Ha telefonato al fratello: è arrivato subito e ha potuto allertare una ambulanza del 118 che ha trasportato il dipendente al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove è stato medicato con quattro punti di sutura all’orecchio.

È giunta per i rilievi anche una volante della polizia. «Si è trattato di un episodio che poteva avere conseguenze ben più serie – dice Vincenzo Romano – per cercare di evitare brutte sorprese, ci alterniamo con Riccardo, che lavora con noi da tre anni a dormire nel ristorante in spiaggia. Nonostante questo purtroppo ci sono questi brutti episodi. Per portare via delle bottiglie di birra, Riccardo ha rischiato davvero di rimanere ferito in modo grave. Non è giustificabile tutto questo. La notte in spiaggia ci sono furti a coppiette che cercano un po’di intimità, la mattina troviamo più volte borse abbandonate, senza il contenuto e i proprietari vengono a chiedere se abbiamo trovato gli oggetti spariti. Il discorso è sempre lo stesso della sicurezza che non basta mai. In certi casi la burocrazia complica le cose».

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di Redazione web