Italia
Addio a Vincenzo Bellandi, veterano dei commercianti della Passeggiata
La sua maglieria ha festeggiato quest’anno i cent’anni di attività. Negli anni ’80 fece parte della dirigenza del Viareggio calcio
VIAREGGIO. È morto a 92 anni (93 a settembre) Vincenzo Bellandi. Originario della Valdinievole - la sua famiglia nel 1919 aveva fondato a Ponte Buggianese la maglieria Bellandi - si trasferì a Lucca dove aprì un negozio e infine, dal 1969, in Passeggiata: un negozio adesso gestito dal figlio Paolo, che ha ereditato il mestiere dal papà e dalla mamma Mirella. Fino a pochi mesi fa, Vincenzo Bellandi, nonostante l’età, era sempre piuttosto attivo.
Negli anni Ottanta aveva fatto parte della dirigenza del Viareggio calcio, inoltre faceva parte dei veterani dello sport. Il figlio Paolo è stato anche un calciatore della squadra viareggina e ha preso parte di recente alla partita organizzata dall’associazione "Orgoglio Bianconero" per il centenario della società bianconera. Ha vestito anche la maglia della Lucchese, era un terzino sinistro molto bravo, e il papà lo seguiva spesso. L’altro figlio Piero è commercialista e si occupa dello stabilimento balneare Nuova Italia in Passeggiata di proprietà della famiglia.
«È stato importante avere al fianco, sia io che Paolo i nostri genitori - dice Piero - la loro esperienza è stata senza dubbio preziosa per poter riuscire ad inserirci nel mondo lavorativo.Entrambi non si sono mai tirati indietro, come si dice sono stati sempre sul pezzo». L’attività commerciale era sempre stata seguita in prima persona da Vincenzo e dalla moglie Mirella. Erano una coppia affiatata: abitavano sopra il negozio in Passeggiata, quindi in pratica è come non staccassero mai. Erano amanti del loro lavoro e non per nulla sono riusciti a mantenere vivo un marchio che ancora oggi, nonostante la concorrenza dei grandi magazzini, riesce sempre a ritagliarsi il suo spazio. La maglieria Bellandi ha festeggiato 100 anni e il negozio l’anno scorso ha tagliato il traguardo dei 50 anni. Numeri importanti, che non si mantengono per caso, ma sono frutto di competenza e salvaguardia di una tradizione che i Bellandi intendono salvaguardare, perché conquistata con tanto sacrificio. Vincenzo, come gli altri della famiglia ha fatto la sua parte alla grande.
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