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sulle sponde del lago 

Via al recupero di San Rocchino

Via al recupero di San Rocchino

La riva nella zona di Montramito diventerà un lungolago Il consigliere Rosi: «Un progetto della vecchia giunta»

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massarosa. «Accogliamo con estremo favore – dichiarano i consiglieri comunali ed ex assessori del Pd Damasco Rosi e Simona Barsotti e l’ex assessora Agnese Marchetti – dopo l'approvazione del progetto definitivo dell'intervento di riqualificazione del lungolago di San Rocchino a Montramito dell'8 marzo scorso anche la notizia dell'affidamento, con determina n. 557 del 5 luglio, del primo lotto di lavori per la risistemazione dell'area, che una porta del parco».

L'importo totale di 253mila euro per l'avvio di queste prime opere è finanziato dal progetto denominato “Rete Trans-Frontaliera delle Lagune dei Laghi e degli Stagni” nell'ambito del contratto di lago un processo partecipativo voluto dalla precedente amministrazione comunale, che ha coinvolto oltre 150 soggetti.

«È necessario proseguire ora nella ricerca di ulteriori finanziamenti - scrivono i politici in una nota - per proseguire il percorso avviato per la salvaguardia e la valorizzazione del lago. Oltre agli interventi previsti nell'accordo di programma del 2006 e già attuati (per Massarosa: estensione rete fognaria, impianto terziario al depuratore di Massarosa e bonifica della discarica di Pioppogatto) è necessario fare un passo in avanti trovando le risorse per attuare le idee che sono emerse in questi due anni di incontri e confronti. Grazie alla mozione presentata dal consigliere regionale Stefano Baccelli il 12 aprile 2017 e approvata in consiglio regionale, con cui chiedeva una rivalutazione tecnica del cosiddetto “tubone”, si possono creare significativi spazi per reperire fondi destinati alla realizzazione di altri interventi».

E concludono: «Il bacino di Massaciuccoli deve rappresentare un'opportunità non solo per Massarosa. In questo contesto si inserisce anche l'iter per la semplificazione delle pratiche per ristrutturare le bilance e i ricoveri barchini iniziato nel 2014, che è sfociato in una mozione approvata in consiglio comunale nel 2017 e successivamente in un atto di indirizzo da tempo sul tavolo degli enti, che prevede di poter identificare queste strutture non come manufatti edilizi ma come semplici strumenti da pesca. Una volontà rafforzata anche da una petizione sottoscritta da circa 1900 cittadini promossa qualche mese fa da Amerigo Pelosini e sposata in maniera bipartisan da tutte le forze politiche di Massarosa. Un'area che fa parte della nostra storia e delle nostre tradizioni, che deve essere capace di farci convivere le diverse passioni che ci ruotano intorno e che si tramandano da generazione in generazione». —

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