La protesta
In autunno l’album di Alessandro Martini «Scrivere è una terapia»
viareggo. La Y al posto della I è la variazione in lettere tra cognome di Alessandro Martini e il nome del suo progetto artistico, “Martiny”, una mescolanza di sonorità pop nostrane con il Lo-Fi/indie d’oltreoceano. Lo scorso 15 maggio su Spotify e Youtube – il videoclip è stato girato da Ederico Cordelli – è uscito il terzo singolo del cantautore viareggino intitolato “Tutto male”, prodotto dall’etichetta discografica La Clinica Dischi. Segue “Dubai” (il brano d’esordio) e “Affittami” (entrambi hanno ricevuto un riscontro positivo sia mediatico, sia dalla critica). L’uscita dell’album è prevista per il prossimo autunno.
«Questo è un progetto che parla di me, da qui la scelta del nome. Ho deciso di metterci la faccia, di non nascondermi», racconta Alessandro, per il quale scrivere canzoni «è una terapia». Sono lontani i tempi in cui «ascoltavo suoni distanti da ciò che faccio adesso, il rock ed il blues. Con il tempo mi sono avvicinato all’indie-rock». Martiny è un progetto così descritto: «Due misure di chitarre riverberate con una punta di liquore all’amarezza. Tre dita di synth pop mescolato all’odore di vino rosso che si incolla ai vestiti, alla fine della festa. Una punta di sale e nostalgia, per mitigare il gusto dolce che ha la sera quando si stende sul litorale di Viareggio. Servire il tutto in cappotto e stivaletti ancora sporchi di rock’n’roll». Dopo svariate date – tra le principali quelle di Padova, Firenze e Spezia – “Martiny” è stato presentato all’Orsa Drink & Food. «Un modo per riabbracciare amici vecchi e nuovi», commenta Martini, accompagnato da Luca Carli (co-fondatore del progetto, ex membro dei The Berries) alla batteria e Lorenzo Palmerini (ex Moka Stone e Millennium Bug) al basso. —
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