Il Tirreno

Versilia

l’APPELLO DOPO LA TRAGEDIA 

Morto in piscina, la famiglia di Tommaso chiede di aiutare l’ospedale dei bambini

Donatella Francesconi
Morto in piscina, la famiglia di Tommaso chiede di aiutare l’ospedale dei bambini

Nel giardino della chiesetta di Bicchio l’ultimo saluto al piccolo morto dopo essere caduto nella piscina di casa

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Le giornate più lunghe, quelle che separano dal giorno dell’ultimo saluto, quelle in cui affronti l’onda del cordoglio, quelle dei preparativi per la cerimonia funebre: la famiglia di Tommaso Biggio, il piccolino di neppure tre anni morto dopo essere caduto nella piscina di casa, anche in questo momento ha voluto pensare agli altri. E, dunque, in occasione dei funerali previsti per domani (6 agosto) alle 17, nel giardino della chiesetta di Bicchio, l’appello è a spendere in sostegno a chi si occupa di bimbi malati. La famiglia Biggio-Montanelli invita tutti ad una donazione alla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio cui fa capo l’Ospedale pediatrico apuano, dove Tommaso è stato ricoverato fin da subito, ed alla associazione “Un cuore, un mondo Onlus” di Massa che assiste le famiglie dei piccoli malati, non solo all’Opa.

Per la Fondazione gli estremi del c/c bancario e del c/c postale intestati alla Fondazione Toscana Gabriele Monasterio sono: c/c bancario, codice Iban IT20R0100514003000000001024; c/c postale, codice Iban IT23T0760114000000001310085. Per l’associazione “Un cuore, un mondo”, invece, le coordinate sono: conto corrente postale C/C 12837548 Bancoposta, Iban IT22-Z076-0113-6000-0001-2837-548; bonifico bancario su Banca Carige, filiale Villette di Marina di Massa, Iban IT 89 Q 06175 13603 0000 8098 2180.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.37300012:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2019/08/04/news/non-ce-l-ha-fatta-il-bimbo-di-tre-anni-caduto-nella-piscina-in-giardino-1.37300012]]

Torre del Lago, dove la famiglia di Tommaso abita, si è stretta come un corpo solo al lutto inenarrabile. Ieri mattina, sulla Marina, sventolavano le bandiere a mezz’asta. Ed a mamma Lorena e papà Matteo è arrivato l’abbraccio dell’associazione dei familiari delle vittime del disastro ferroviario, “Il mondo che vorrei”: «Io so...noi sappiamo cosa e come stanno soffrendo i genitori e la famiglia di Tommaso...Non c'è dolore più grande, quello che strappa il cuore ad un papà e ad una mamma, ad una famiglia. Solo un genitore che ha un figlio morto sa...E tutti zitti dobbiamo stare perché le tragedie non accadono sempre agli altri, perché gli altri siamo noi, e ieri è arrivata ai migliori genitori di tutti. E a noi tutti. Solo l'amore potrà minimamente aiutare questa famiglia. L'amore per l'altro figlio, l'amore tra i genitori, l'amore dei nonni, l'amore che ognuno di noi donerà a questa famiglia in mille modi. Ma soprattutto l'amore per e di Tommaso potrà ancora farli sopravvivere. In silenzio vi abbracciamo». E pensando al tema della sicurezza che salva la vita viene da chiedersi se l’incidente che ha strappato a questa terra il piccolo Tommaso non debba essere di monito per i produttori delle piscine per uso domestico. Un modo perché non accada mai più va trovato.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web