Gioco
Spiraglio sulla vertenza Ponsi L’azienda incontra i lavoratori
La dirigenza ha deciso di andare a trattare con operai e sindacati a Lucca La Ercos aveva annunciato la chiusura dello stabilimento versiliese
Potrebbe esserci uno spiraglio nella triste storia sull’annuncio della chiusura dello stabilimento Ponsi. La Ercos, l’azienda che è proprietaria del marchio di rubinetti, aveva annunciato la chiusura dello stabilimento versiliese e aveva proposto ai dipendenti di trasferirsi nella sede che si trova nella Provincia di Brescia. Una condizione che sindacati e dipendenti hanno definito fin dall’inizio «inaccettabile».
Non tutto è perduto, dopo numerose sollecitazioni, arrivate dall’amministrazione di Massarosa (dove fisicamente si trova lo stabilimento), dalla Regione e dai sindacati, la Ercos ha deciso di accettare l’invito a incontrare i dipendenti e i sindacati per discutere i termini di questa operazione. Se infatti la Ercos partirà con l’idea di chiudere la sede versiliese, mentre dal sindacato e dalle istanze verrà chiesto di non toccare i lavoratori (in conformità con un piano di rilancio triennale stipulato poco meno di due anni fa), è probabile che si riesca a trovare una mediazione tale che non costringa i 22 lavoratori a perdere il posto. Perché di fatto è questo: a fronte di uno spostamento di centinaia di chilometri di distanza non viene riconosciuta neanche una contropartita economica.
L’incontro dunque arriverà tra poco più di una settimana: lunedì 12. Sindacati e dirigenza si vedranno per discutere nelle stanze dell’associazione industriali a Lucca. Il tavolo di trattativa sarà lungo e difficoltoso, tanto che la Cgil ha già programmato un’assemblea pubblica nel pomeriggio. È intenzione dei rappresentanti di iniziare un lungo braccio di ferro, nel caso la Ercos non dia idonee garanzie ai lavoratori.
Centotrenta dipendenti lavoravano alla Ponsi ai tempi d’oro dello stabilimento nel quartiere viareggino del Terminetto, poi ci fu il trasferimento nella nuova sede a Piano di Mommio, nella zona vicino al casello dell’autostrada. L’acquisizione del marchio da parte della Ercos ha causato diversi problemi ai lavoratori nel corso degli ultimi anni, tanto che gli operai sono soltanto 22. L’azienda aveva firmato insieme ai sindacati un piano triennale di rilancio dello stabilimento, un patto che è stato evidentemente disatteso perché a metà luglio ha annunciato la definitiva chiusura e il trasferimento di tutti gli operati a Monticelli Brusati, un paesino della Franciacorta, in provincia di Brescia. Ha dato anche i termini: e dal 30 settembre il paese in provincia di Brescia ospiterà l’unico stabilimento del celebre marchio di rubinetti fondato a Viareggio negli anni Trenta. Una situazione definita «insostenibile» e che di fatto lascia a casa la totalità degli operai. —
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