Toscana
Giro di vite contro la movida che non rispetta le regole
Musica ad alto volume nel centro storico, risse e malori a Focette: protestano residenti e turisti, scattano restrizioni di orari e controlli più rigidi
. Musica ad alto volume nel centro storico, risse e malori per ubriachezza sul lungomare di Focette e di conseguenza, dalle parti del Comune scatta il giro di vite e la cosiddetta tolleranza zero. «Le regole vanno rispettate, da tutti: abbiamo già dimostrato più volte di essere un’amministrazione che dialoga e si confronta con tutte le realtà, ma, e mi ripeto, bisogna sempre attenersi ad ordinanze e norme» è il pensiero dell’assessore-senatore Massimo Mallegni.
A finire nel mirino della polizia municipale, all’interno delle mura cittadine, è il “Sushi Jazz”, noto ristorante con vista su via Stagi che si è visto imporre, a partire da ieri e per i prossimi 4 giorni, lo stop ad ogni attività alle 24. Il motivo? Il provvedimento è stato adottato «al fine di assicurare all’esterno come all’interno dei locali, il rispetto della normativa in materia di inquinamento acustico per tutelare primariamente la quiete pubblica come espressione del diritto alla salute psicofisica che, come tale, prevale sugli interessi puramente economici» si legge nell’ordinanza a firma del sindaco Alberto Giovannetti.
«Sono pervenute – si legge nel foglio - prosegue numerose lamentele ed esposti da parte di residenti di via Stagi e via Mazzini, che denunciano, nelle ore notturne, situazioni persistenti di disturbo della quiete pubblica, derivanti dall’attività di intrattenimento musicale mediante diffusione di musica “dal vivo” dell’esercizio in oggetto: le azioni fino ad ora messe in campo dall’amministrazione, quali l’intensificazione dei controlli delle forze dell’ordine in orario serale e notturno non hanno comportato miglioramenti soddisfacenti».
Da qui, come detto, lo stop, allo scoccare della mezzanotte, ad ogni genere di attività per il Sushi Jazz che negli «ultimi 2 anni è stato oggetto di sei verbali con importi che vanno dai 100 ai 500 euro» precisano dal Comando. Titolari del locale che hanno ovviamente la possibilità di impugnare l’ordinanza facendo ricorso al Tar. Problemi però, come detto, anche a Focette, davanti alla Bussola, dove giovedì è andata in scena una serata di grande richiamo per i giovanissimi. Un’adunata che però, ben presto, è tracimata nel caos nei pressi del locale con una serie di risse, il più delle volte accennate anche se schiaffi e spintoni non sono mancati, fra diversi gruppi di ragazzi e ancora un abuso di alcol che è sfociato in un numero considerevole di malori tanto che si è assistito ad un via-vai di auto-mediche. Presenti, sul posto, le forze dell’ordine del territorio con i carabinieri di Marina che, in particolare, hanno monitorato per oltre 5 ore una situazione di assoluta e crescente rischio.
Rabbia e proteste fra gli ospiti degli alberghi di zona. Molti i ragazzi che si sono presentati all’appuntamento già in evidente stato di ebbrezza col le stesse forze dell’ordine che hanno poi dato il via ad una serie di accertamenti. –
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