Gioco
Regione ed ICare soci dentro la Viareggio Porto
Il presidente Rossi ha spiegato che Firenze metterà un milione nella nuova società pubblica che nascerà per scorporo dalla partecipata del Comune
Viareggio porto, da oggi è operativa la gestione della società ICare che ha acquistato la società all’asta e ieri il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, è arrivato in Municipio a Viareggio per annunciare che la stessa Regione «entra nella Viareggio Porto». In società con ICare, per il momento, nella nuova società che nascerà «scorporata da ICare», ha spiegato il sindaco Giorgio Del Ghingaro, assente all’incontro il presidente della società pubblica, Moreno Pagnini. Niente toglie, però - così ha risposto il primo cittadino ad una domanda precisa del Tirreno - che «il Comune possa poi decidere di comprare le quote di ICare». Con denaro che «ICare (fresca di capitalizzazione per 2,5 milioni di euro, ndr) potrà destinare ad investimenti».
Le quote societarie tra ICare e Regione - Firenze ha da tempo stanziato un milione per l’operazione Viareggio Porto - «saranno paritarie», hanno dichiarato insieme Rossi e Del Ghingaro.
«Io credo molto nelle potenzialità di un porto come quello di Viareggio», ha dichiarato Rossi: «Adesso credo si possa prevedere una svolta vera. E se si realizza il porto turistico del Triangolino, il sistema portuale viareggino va avanti da solo». Perché c’è oggettivamente un peso importante che la Regione sostiene per la portualità viareggina, alla quale sono andati negli ultimi sei anni bel 11 milioni di euro. Cui si aggiungono i prossimi 5-7, da previsione dello stesso Rossi, senza contare la somma destinata alla realizzazione dell’asse di penetrazione, opera al momento non finanziata.
Dunque, il nodo all’interno dell’operazione ICare-Regione è quello del nuovo porto turistico per il quale si ipotizzano investimenti necessari per 12-15 milioni di euro. L’idea è quella «di una società che faccia utili nella gestione del demanio pubblico e faccia investimenti». Anche se Del Ghingaro più volte distingue la proprietà che rimane pubblica dalla gestione per la quale - dichiara - «poi vedremo». Per cui la nuova società che vedrà insieme la partecipate in house del Comune e la Regione «per prima cosa realizzerà il progetto di fattibilità del Triangolino. Rispetto al quale la dichiarazione di Rossi non ha incertezze: «Siamo pronti ad impegnarci sul Triangolino e la Regione è convinta di questo intervento».
Le operazioni annunciate ieri vanno di pari passo - è stato più volte sottolineato - con lo svilupparsi della Variante al Piano regolatore portuale «per la quale è pronta una bozza di massima», ha ricordato il sindaco. Ma che sullo sfondo della convenzione stipulata ieri e delle strette di mano di rito ci sia da un po’ di tempo il braccio di ferro sul disegno del nuovo porto tra Comune ed Autorità portuale si è percepito con chiarezza. Tanto che è stato lo stesso Del Ghingaro a chiedere alla Regione la chiusura della Autorità portuale. Provvedimento che Rossi,ieri, ha dichiarato non nello scenario del porto viareggino.
Intanto, da oggi ICare gestisce l’approdo della Madonnina, cui sono destinati - è l’annuncio di Giorgio Del Ghingaro - «i primi 500.000 euro». altri 150.000 vanno alla rimozione dei rifiuti edili abbandonati al Triangolino ed oggetto di un provvedimento della magistratura. —
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