Il Tirreno

Versilia

Spiagge, invasione pacifica

Matteo Tuccini

Bertolucci, presidente dei bagni della Marina di Levante: «Nessun reclamo dai clienti» Pezzini (Teresa): «Mi devo ricredere, è tutto bellissimo»

2 MINUTI DI LETTURA







L’invasione pacifica della Darsena conquista i cuori di tutti. Persino quelli un po’ più freddini. Balneari e clienti degli stabilimenti della Marina di Levante, in particolare. Che nei giorni scorsi avevano storto la bocca rispetto all’arrivo dei fan di Jovanotti. Al punto da paventare richieste di risarcimento danni a destra e a manca per la giornata persa, chi di svago e chi di lavoro.

Alla prova dei fatti, niente di tutto questo. «Non abbiamo avuto alcun reclamo da parte dei clienti – assicura Roberto Bertolucci, presidente dei balneari della Marina di Levante e titolare del bagno Ernesta – anche quelli che abbiamo dovuto spostare in spiaggia, perché i loro ombrelloni erano stati tolti su richiesta degli organizzatori del concerto (motivi di sicurezza, ndr), non se ne sono lamentati. In generale l’afflusso al Vialone e ai nostri bagni è stato regolare e senza problemi. Anche perché in tanti hanno scelto bici e motorini per spostarsi».

Per un giorno, come se Viareggio fosse stata catapultata in un futuro che molti sognano, le auto hanno lasciato quasi del tutto il posto ai pedoni e alle biciclette. Il Vialone si è trasformato in un fiume di gente che scorreva nel cuore della bellissima natura che lo circonda. Chiunque ami Viareggio e la sua essenza più pura non poteva che essere felice per uno spettacolo del genere.

In questo senso pesano le parole di Cristiano Pezzini, titolare del bagno Teresa e tra i più perplessi per l’impatto del concerto di Jovanotti. Anche perché il suo era il bagno più toccato dalla riorganizzazione degli ombrelloni decisa per motivi di sicurezza.

«Mi devo ricredere – dice Pezzini mentre guarda passare i fan di Jova diretti verso il concerto – È un pubblico entusiasta, ma ordinato e rispettoso. Non siamo abituati a eventi del genere, la mia paura era che ci fossero delle conseguenze. Ma, per quello che vedo, stiamo assistendo a un evento bellissimo: i fan arrivano, cantano, i rifiuti vengono differenziati e l’atteggiamento di tutti è improntato alla tutela del contesto in cui si trovano. Bene così».

Anche dalla parte opposta gli stabilimenti balneari hanno cercato di raccogliere i benefici dell’onda jovanottiana. Al bagno Nettuno hanno lanciato offerte per gli ombrelloni e gare fotografiche per i fan. In generale tutte le attività commerciali hanno avuto benefici dal maxi-evento dell’estate, come già affermato in precedenza dagli albergatori viareggini. Che hanno riempito le loro strutture anche per più notti. Tutto questo a conferma che, per quanto si possa essere scettici su un concerto da decine di migliaia di persone, essere l’ombelico del mondo è un vantaggio enorme. Per tutti. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa