Non pagano le tasse al Comune: tolti tavolini e sedie a due bar
Blitz in un locale del centro storico e in uno di Marina tra i clienti sbigottiti. L’assessore Filiè: «Situazioni che si trascinavano da tempo, ora sono in regola»
PIETRASANTA. Non paghi il suolo pubblico? Non rispondi alle sollecitazioni che arrivano dagli uffici per il mancato rispetto delle scadenze relative a Cosap o ancora a tasse e imposte comunali? E allora carichiamo sedie e tavolini del tuo locale su un furgone e riconsegniamo il tutto solamente dopo la liquidazione del dovuto.
Ecco, è più o meno andata così, nelle ultime settimane, a due bar. Il primo, in ordine cronologico ad essere sanzionato, con vista sul centro cittadino e il secondo di Marina di Pietrasanta.
Situazioni che, dopo il raid degli operai del Comune su tavolini e sedie sono state risolte nel breve divenire di una mattinata.
Il tempo per i due esercenti pizzicati di mettersi in regola con i pagamenti. Ma il segnale, a questo punto, che arriva dal Comune sembra chiaro: se il titolare di un bar o di un ristorante – e più in generale un qualsiasi commerciante – occupa il suolo pubblico e non paga o ancora non versa quanto deve per la Tari o altro nei tempi fissati, corre il rischio di vedersi portare via, sotto lo sguardo fra l’attonito e l’incuriosito, dei propri clienti, tavolini e sedie posizionati sull’esterno dei locali. «Parliamo di due situazioni – fa sapere l’assessore Stefano Filiè – che si trascinavano da tempo in quanto a scadenze non rispettate. Come a dire casi complessi e che non limiterei alla sola questione suolo pubblico non pagato. Sono stato informato della decisione presa dall’ufficio tributi che, alla fine, si è rivelata efficace visto che le posizioni sono state regolarizzate. E tutto si è risolto, mi sembra, nel migliore dei modi, con disagi contenuti per gli stessi esercenti. Le scadenze dei pagamenti vanno rispettate e, soprattutto, non puoi trascinare certe pendenze a lungo». Una procedura – quella adottata dall’ufficio tributi – che è stata argomento di discussione durante il consiglio comunale di lunedì scorso.
«Ho chiesto spiegazioni sui due episodi all’assessore Filiè, che nel confermarmi l’azione esercitata dall’ufficio tributi di cui è venuto a conoscenza a cose fatte, ha sottolineato che agli esercenti erano stati inviati più solleciti di pagamento, in particolare per la tassa sui rifiuti. Premesso – spiega Nicola Conti (Pd) – che imposte e canoni vanno pagate, è il metodo che mi lascia perplesso perché conferma da un lato lo scollamento fra uffici e amministrazione comunale dall’altro la mancanza di dialogo con i commercianti. Prima di arrivare a tanto, portando in sostanza via tavolini e sedie davanti ai clienti, avrei convocato l’esercente facendo presente il problema. Le soluzioni si trovano senza arrivare, in piena stagione, a qualcosa di così eclatante».
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