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Versilia

Non pagano le tasse al Comune: tolti tavolini e sedie a due bar

Luca Basile
Non pagano le tasse al Comune: tolti tavolini e sedie a due bar

Blitz in un locale del centro storico e in uno di Marina tra i clienti sbigottiti. L’assessore Filiè: «Situazioni che si trascinavano da tempo, ora sono in regola»

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PIETRASANTA. Non paghi il suolo pubblico? Non rispondi alle sollecitazioni che arrivano dagli uffici per il mancato rispetto delle scadenze relative a Cosap o ancora a tasse e imposte comunali? E allora carichiamo sedie e tavolini del tuo locale su un furgone e riconsegniamo il tutto solamente dopo la liquidazione del dovuto.

Ecco, è più o meno andata così, nelle ultime settimane, a due bar. Il primo, in ordine cronologico ad essere sanzionato, con vista sul centro cittadino e il secondo di Marina di Pietrasanta.

Situazioni che, dopo il raid degli operai del Comune su tavolini e sedie sono state risolte nel breve divenire di una mattinata.

Il tempo per i due esercenti pizzicati di mettersi in regola con i pagamenti. Ma il segnale, a questo punto, che arriva dal Comune sembra chiaro: se il titolare di un bar o di un ristorante – e più in generale un qualsiasi commerciante – occupa il suolo pubblico e non paga o ancora non versa quanto deve per la Tari o altro nei tempi fissati, corre il rischio di vedersi portare via, sotto lo sguardo fra l’attonito e l’incuriosito, dei propri clienti, tavolini e sedie posizionati sull’esterno dei locali. «Parliamo di due situazioni – fa sapere l’assessore Stefano Filiè – che si trascinavano da tempo in quanto a scadenze non rispettate. Come a dire casi complessi e che non limiterei alla sola questione suolo pubblico non pagato. Sono stato informato della decisione presa dall’ufficio tributi che, alla fine, si è rivelata efficace visto che le posizioni sono state regolarizzate. E tutto si è risolto, mi sembra, nel migliore dei modi, con disagi contenuti per gli stessi esercenti. Le scadenze dei pagamenti vanno rispettate e, soprattutto, non puoi trascinare certe pendenze a lungo». Una procedura – quella adottata dall’ufficio tributi – che è stata argomento di discussione durante il consiglio comunale di lunedì scorso.

«Ho chiesto spiegazioni sui due episodi all’assessore Filiè, che nel confermarmi l’azione esercitata dall’ufficio tributi di cui è venuto a conoscenza a cose fatte, ha sottolineato che agli esercenti erano stati inviati più solleciti di pagamento, in particolare per la tassa sui rifiuti. Premesso – spiega Nicola Conti (Pd) – che imposte e canoni vanno pagate, è il metodo che mi lascia perplesso perché conferma da un lato lo scollamento fra uffici e amministrazione comunale dall’altro la mancanza di dialogo con i commercianti. Prima di arrivare a tanto, portando in sostanza via tavolini e sedie davanti ai clienti, avrei convocato l’esercente facendo presente il problema. Le soluzioni si trovano senza arrivare, in piena stagione, a qualcosa di così eclatante».

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