Italia
Una storia legata ai pellegrini della Francigena
Camaiore. La storia di Camaiore ha radici antiche, addirittura nella preistoria. Ma il suo sviluppo è strettamente legato a quello del culto cristiano e cattolico. Sono tangibili i segni della fede nell’architettura e nei monumenti disseminati nel centro storico e nelle sue immediate vicinanze.
Così la visita del gruppo che ha visitato la cittadina versiliese insieme al Tirreno e a Un’altra estate è partita dal primo nucleo cittadino, quello della piazza Diaz dove si trova la chiesa di San Michele del XII secolo e , impressa nella pietra della pavimentazione i resti di un piccolo luogo di culto più antica del IX secolo, la cui area divenne nel medioevo area cimiteriale. Lo sviluppo della cittadina va di pari passo con quello della vicina Pietrasanta di cui conserva praticamente lo stesso impianto urbanistico e stilistico di base.
La piazza San Bernardino da Siena ospita invece la chiesa principale del paese, la Collegiata, dedicata a Santa Maria Assunta. Fu fondata nel 1278 in seguito all'ampliamento del borgo rurale. In stile romanico, tra il 1350 e il 1365 venne costruita la torre campanaria. La storia di Camaiore è legata anche alla festa nel 1528, in seguito proprio alla predicazione di San Bernardino di Siena nel castello camaiorese. Fu il patriarca cristiano a invitare la popolazione locale a mettere il monogramma IHS (dal latino Jesus Hominum Salvator ovvero Gesù salvatore di uomini. Fu messo sopra alle case per difendersi dalla peste del periodo. Su quasi tutte le facciate ancora oggi si trova raffigurato questo stemma.
E poi c’è la Badia, nata nel periodo longobardo, agli inizi del XII secolo raggiunge il suo massimo splendore. L'abate aveva funzione di dirigente vescovile e civile sotto la protezione della Santa Sede. Subì nel XII secolo una profonda trasformazione assumendo l'attuale aspetto architettonico. Vennero aggiunte le due navate laterali, il frontone, l'abside e la travatura a cavalletti del tetto. Nelle sue vicinanze c’è l’ostello del pellegrino che ospitava coloro che attraversavano la via Francigena. Dopo una fase di recupero, adesso quelle stanze sono tornate a compiere la loro funzione accogliendo i fedeli che affrontano questo percorso naturalistico e spiriturale. —
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