Sicurezza
Un marchio per salvare l’impegno dei contadini
camaiore. Sono trentacinque i produttori che due anni fa hanno deciso di unire le forze creando il marchio “Sapori di Camaiore” per dare voce al cibo locale, fatto in prevalenza di ortaggi, ma anche vino, prodotti della panificazione, formaggio, confetture e tutto quanto scaturisca dall’impegno di chi continua ad investire nella terra. Un marchio che è estensione del più ampio progetto “Agenda per la qualità del cibo” nato con la finalità di creare una rete collaborativa fra pubblico e privato per generare processi produttivi sostenibili a ridotto impatto sull’ambiente e sulla salute, sollecitare la ricostruzione di mercati e filiere locali che sostengano le piccole produzioni locali.
A tirarne le fila durante l’incontro con Un’Altra Estate, in piazza Diaz abbiamo incontrato Alvaro Pardini, fervido paladino di una Camaiore che ancora crede nelle tradizioni e guarda al futuro con occhio moderno. Ideando i cocktail alcolici e analcolici a base di vegetali locali che vanno a braccetto con preparati di tradizione lontana come la Scarpaccia e la torta di pepe (con le bietole, la ricotta e il pecorino. —
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