Attenzione
Morte in piscina, il pm interroga un bagnino
MARINA DI pietrasanta. Ha risposto per due ore e mezzo alle domande del pubblico ministero Salvatore Giannino, il magistrato che conduce le indagini sulla morte di Sofia Bernkopf, vittima a 12 anni di un incidente nella piscina del bagno Texas.
Ieri mattina il bagnino più giovane in servizio quel giorno, Thomas Bianchi, è stato ascoltato dal pm Giannino. Bianchi è indagato assieme al collega Emanuele Fulceri e ai proprietari del bagno Texas, i pratesi Edo Cafissi, le sue due figlie Elisabetta e Simonetta e i rispettivi mariti Mario Marchi e Giampiero Livi. L’ipotesi di reato è di omicidio colposo.
Secondo quanto si è potuto apprendere Bianchi, assistito dagli avvocati Enrico Marzaduri e Gionata Bonuccelli, ha ripercorso quanto accaduto nel pomeriggio di sabato 13, giorno della tragedia. Una ricostruzione di quanto accaduto in quei momenti terribili, nei quali anche Bianchi è intervenuto per salvare la piccola Sofia. Che purtroppo non ce l’ha fatta: è morta dopo quattro giorni di battaglia all’ospedale Opa di Massa.
Sono ancora molti gli interrogativi su questa vicenda. Al momento la pista più battuta è quella di un gioco tra bambini finito male: un semplice passatempo a chi stava di più sott’acqua, durante il quale i capelli di Sofia sarebbero rimasti intrappolati in un bocchettone della piscina idromassaggio dove stava giocando. Attimi, ma sufficienti a interrompere il battito cardiaco della bambina. In tutto questo c’è anche il giallo della sparizione dei filmati delle telecamere: non ci sono più le immagini che hanno ripreso l’incidente. Vicenda su cui il pm Giannino ha aperto un ulteriore fascicolo d’inchiesta. Il numero degli indagati, insomma, potrebbe salire nei prossimi giorni. —
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