Sicurezza
Mallegni e il “nero” nell’arte: «Non è una città di evasori»
Il senatore commenta l’inchiesta della Finanza sugli scultori di Pietrasanta «Legislazione fiscale iniqua, bisogna cambiarla per aiutare gli artigiani»
pietrasanta. «Pietrasanta non è città di evasori e non è certo la città della caccia alle streghe». A parlare è Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia, tre volte sindaco di Pietrasanta e oggi assessore alla cultura. Commenta l’operazione Michelangelo della Guardia di Finanza, la quale contesta a quattro artisti stranieri e di fama internazionale un’evasione di oltre 350mila euro di Iva non versata e quasi 6 milioni di euro di compensi di lavoro autonomo non dichiarati (quindi sottratti a tassazione).
Tra loro c’è un maestro d’arte come Gustavo Aceves, il noto artista messicano, padre dei cavalli mutilati (simbolo dei popoli migranti) esposti anche ai Fori Imperiali di Roma. Ma anche il colombiano Gustavo Velez (il giovane ambasciatore colombiano, come viene chiamato) e lo svizzero, originario di Alessandria d’Egitto, Yves Dana (le sue opere sono esposte anche all’Art Miami e al Guggenheim di Bilbao). Nel quarto caso lo scultore straniero, informa la Guardia di Finanza, «è risultato operare in Italia attraverso una società a lui riconducibile».
«Plaudo all’operato della Guardia di Finanza – dice Mallegni-. Chi opera sul territorio nazionale è tenuto a pagare le tasse. È un principio inequivocabile che tutti coloro quali operano in Italia devono aver chiaro. Compreso gli italiani. Pietrasanta – ribadisce – non è città degli evasori e non è certo la città della caccia alle streghe. Gli artisti che hanno reso questa città importante grazie alla mastria dei nostri artigiani sono da sempre i benvenuti». E continua: « L’Italia è un paese accogliente e come tutti gli altri paesi del mondo è un luogo dove ci sono regole e devono essere rispettate. I nostri artigiani sono una eccellenza riconosciuta a livello internazionale ed anche in questa occasione hanno dimostrato il rispetto assoluto della legislazione fiscale che io ritengo iniqua e contro lo sviluppo. Il governo ha un’occasione nella prossima finanziare di approvare il ddl che ho presentato a mia prima firma con tutto il gruppo di Forza Italia un ambito culturale, artigianato ed artistico che investire in arte è vantaggioso. Dobbiamo sgravare gli artigiani, partendo dalla loro peculiarità, di una pressione fiscale senza senso e consentire a chi acquista arte di poter dedurre dal suo reddito tale importo». Siamo, dice, «la nazione della cultura e deteniamo tre quarti del patrimonio artistico mondiale ed abbiamo una legislazione fiscale contro lo sviluppo artigianale, l’arte e la riqualificazione artistica dei nostri territori. Pietrasanta – conclude – è città degli onesti, aperta agli artisti ed un grazie ai nostri artigiani che ci consentono di essere città leader a livello internazionale nella lavorazione del marmo e del bronzo». Anche il sindaco Giovannetti interviene invitando al garantismo: «Io – dice – ho fiducia sia nell’operato della Finanza sia degli artisti che hanno reso Pietrasanta quelo che è. Sono convinta che si chiuderà nei migliori dei modi». —
Melania Carnevali
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