Gioco
Il sindaco sta con Jovanotti: niente barriere al concerto di Viareggio
Giorgio Del Ghingaro su Facebook appoggia il cantante e chiede che venga rivista la decisione sui divisori in spiaggia
VIAREGGIO. Del Ghingaro sostiene Jovanotti. A poche ore dal post polemico che il cantante cortonese ha scritto contro la decisione di delimitare i settori dell’area concerto con le transenne, anche il sindaco di Viareggio ha scelto di sciogliere il silenzio e si è schierato al fianco del «ragazzo fortunato».
«Lorenzo ha ragione - scrive il primo cittadino - condivido convintamente il senso del suo post di oggi (ieri per chi legge, ndr) . Il lavoro fatto dalla commissione sull’ordine e la sicurezza in questi mesi è stato davvero intenso, accurato, serissimo e altamente professionale, ma la prescrizione dei vigili del fuoco sulle transenne a dividere in settori l’arenile, mi sembra davvero sproporzionata, inutile e rischia addirittura secondo me di essere dannosa. Invito per questo gli organi competenti a rivalutare e se possibile rivederla. Detto questo come sempre ci atterremo alle indicazioni degli esperti, di coloro che hanno competenze in materia e al dettato degli enti preposti alla sicurezza e all’ordine pubblico».
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E conclude: «So che sarà uno splendido evento, so che Jovanotti si supererà, so anche che i partecipanti saranno, come sempre corretti, allegri e pieni di gioia. Viareggio è orgogliosa di ospitare la bellezza».
Insomma un sostegno pieno e diretto al Jova Beach Party che arriverà nella spiaggia libera del Muraglione martedì prossimo e che andrà in replica il 31 agosto, data di chiusura dell’intero tour.
Vero è che questo progetto ambizioso di Jovanotti ha incontrato non pochi problemi: tra date saltate per motivi ambientali, motivi di sicurezza per la fauna e stop per le commissioni di sicurezza. Quello di Lorenzo Cherubini è infatti uno show lungo e impegnativo: circa nove ore di musica e divertimento con tre palchi e oltre venti artisti per data.
L’organizzazione della Prg di Firenze si è messa al lavoro per mettere insieme tutte le richieste che la commissione di sicurezza ha avanzato: «Evidentemente non siamo riusciti a trasmettere lo spirito dell’evento - spiega l’organizzatore Massimo Gramigni - lunedì, il giorno primo del concerto, ci sarà un sopralluogo in cui tenteremo di far capire le nostre ragioni».
Ad alzare il polverone è stato lo stesso artista con un post su Facebook in cui criticava la scelta di delimitare i settori dell’area concerto e degli accessi alla spiaggia con delle transenne: «Ci hanno imposto delle modifiche al progetto che in pratica ci obbligano a dividere la spiaggia in settori transennati come in un allevamento di pecore mannare - scrive sui social - Pure una transenna lungo il bagnasciuga per regolare l’accesso al mare attraverso stretti passaggi presidiati. Noi naturalmente obbediamo alla legge, ci mancherebbe altro, ma non posso nascondervi la mia perplessità».
Parole dure che però incontrano un muro di gomma da parte della prefettura che dice di non comprendere la polemica: «Abbiamo semplicemente approvato il progetto sottoposto dal team del cantante che già prevedeva una divisione in settori. Si vede che all'artista questo non è stato spiegato».
Intanto lunedì ci sarà l’ultima verifica e difficilmente la commissione darà un parere diverso sulla questione. Non servirà neanche una «serenata rap». —
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