Sicurezza
Commercianti senz’acqua pronti a chiedere i danni a Gaia
Sopralluogo notturno a Gualdo del sindaco con i tecnici La situazione è migliorata solo nel tardo pomeriggio di ieri
Immaginate una serata d’estate, un ristorantino in collina. Ad un certo punto l’acqua semplicemente se ne va. Senza sapere se e quando tornerà.
È quello che è accaduto a Gualdo nei giorni scorsi. Due giorni e mezzo senza acqua, se non in orari sporadici e del tutto inattesi. Un disagio non da poco per due frazioni massarosesi, quelle di Gualdo e Montigiano appunto, che, sebbene siano poco popolose durante l’anno, sono estremamente frequentate durante l’estate. Ci sono esercizi commerciali, agriturismi e ristoranti. La situazione ha ovviamente scaldato, è il caso di dirlo con queste temperature, gli animi di chi ha un’attività. E le conseguenze potrebbero arrivare davanti a un giudice. È infatti intenzione di ristoratori e albergatori rivolgersi a un legale per chiedere i danni di questo disagio non da poco.
«Erano da poco passate le 22 - racconta Andrea Lovi, titolare del ristorante La Piazzetta di Gualdo - quando improvvisamente abbiamo visto che non c’era più l’acqua. Di nuovo. Era già il secondo giorno che subivamo questi problemi. Abbiamo spiegato la questione ai clienti che hanno compreso. L’unica fortuna, se così possiamo chiamarla, è che eravamo quasi al termine del servizio e ce la siamo cavata. Chiaramente per ovviare al problema abbiamo dovuto prendere le taniche e andarle a riempire altrove. Alle cisterne messe a disposizione da Gaia in paese: siamo riusciti a pulire i bagni e a fare quello che restava da fare. Ma la situazione è disastrosa: qui abbiamo turisti e viviamo del lavoro che arriva anche dall’estero. Lunedì andrò dal mio legale, e come me ho sentito che lo faranno anche altri, per chiedere i danni di questo disservizio».
Gli fa eco Piero Bertolani, presidente Confcommercio e titolare di Villa Chelucci: «Una situazione del genere è da terzo mondo - ha detto al Tirreno - non possiamo offrire alcun servizio se manca l’acqua. Si tratta di un danno enorme, non sappiamo se frutto della poca perizia dei tecnici o di una rete idrica ormai al collasso che necessita di pesanti ristrutturazioni. Quello che è certo è che si tratta di una situazione che fatichiamo a comprendere».
Intanto nella notte tra giovedì e venerdì il sindaco di Massarosa Alberto Coluccini ha deciso di andare a Gualdo con i propri tecnici e gli operai di Gaia per risolvere il problema.
Il danno alle tubature che aveva provocato la fuoriuscita di acqua con il conseguente abbassamento della pressione nei tubi è stato riparato e la situazione si è piano piano ristabilita solo nella giornata di ieri dopo oltre due giorni e di patimento. Ma l’arrabbiatura rimane. —
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