Gioco
Nasce la super Fondazione della cultura viareggina
Carnevale, Pucciniano, musei, teatri e premio Viareggio sotto un solo organismo Prevista la cumulabilità delle cariche di presidente. La nomina sarà del sindaco
La notizia arriva quasi sottotono, affidata ad un comunicato stampa stringato, senza delibera di Giunta allegata. Eppure il dado è tratto per uno degli obiettivi che il sindaco Giorgio Del Ghingaro si era posto fin dalla campagna elettorale che lo ha portato in Municipio nel 2015: la riorganizzazione delle Fondazioni culturali viareggine e dell’intero Sistema cultura della città. Così sintetizzabile: un super organismo «che sovrintenderà sia al Carnevale che al Pucciniano ma anche ai musei alle ville, ai teatri, alle mostre, agli eventi. Sono compresi le biblioteche comunali, la Gamc, Villa Paolina con i suoi musei, il Museo della Marineria, Villa Borbone, il teatro Jenco». Quale sarà la forma giuridica dell’organismo non è specificata, ma le due Fondazioni - Carnevale e Festival Pucciniano - rimarranno in piedi. Facendo riferimento per tutto ciò che è personale amministrativo e gestionale a quella che è già definita la “holding” della cultura. Le due Fondazioni manterranno i propri organismi con la possibilità di prevedere «la cumulabilità delle cariche di presidente».La nomina dei consigli di amministrazione sarà prerogativa del sindaco, i cda «potranno coincidere», e le cariche «saranno gratuite».
Anche se Del Ghingaro ha intenzione di chiudere la partita per fine anno, non sembra ancora arrivato il momento di un solo presidente per Carnevale e Pucciniano. Pur avendo il sindaco pronte tutte le carte, compresi gli Statuti delle due Fondazioni rivisti con l’ausilio di un notaio viareggino al quale Del Ghingaro si è affidato.
Tornando al super organismo, i suoi organi saranno - così la nota diffusa dal Comune - «il consiglio di amministrazione, composto da tre membri compreso il presidente, tutti nominati dal sindaco, e il direttore. Il quale sarà coadiuvato nella gestione e nella programmazione dell'attività dell'Istituzione dai responsabili delle aree disciplinari del Comune». Passaggio questo che preoccupa non poco le due Fondazioni che hanno necessità di decisioni in tempi ben più rapidi di quelli che può garantire la “macchina” comunale.
Il consiglio di amministrazione del super organismo «proporrà alla Giunta per l’approvazione, sia il programma annuale delle attività, che il bilancio di previsione e di esercizio, che i regolamenti interni».
Insomma, super organismo sì, ma a sua volta sottoposto -pare di capire - alla supervisione stretta degli uffici cultura del Comune, assessorato compreso.
Che il provvedimento abbia l’obiettivo di stringere i cordoni della borsa, ben lo si capisce dall’ultimo passaggio della nota del Comune. Che così recita: «È fatto obbligo per entrambe le Fondazioni di fornirsi reciproco supporto sia per l’utilizzo delle attrezzature che per il personale a disposizione. Tanto che sarà impossibile procedere a nuove assunzioni, anche a termine, o fare investimenti senza aver previamente verificato la possibilità di utilizzare personale o attrezzature dell’altra Fondazione».
L’unica vera assunzione, per il momento, sembra esser quella del direttore del super organismo. —
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