Sicurezza
Le prescrizioni di sicurezza su esodo, salvataggio, antincendio
La commissione di vigilanza ha chiesto 53 pompieri in servizio e ben 14 mezzi la sera dell’evento
Ieri la riunione in Questura, il giorno prima il Comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in Prefettura, ed il lavoro che ferve per adempiere a tutte e 19 le prescrizioni dettata dalla Commissione provinciale di vigilanza che fa capo alla Prefettura di Lucca. Tra le contestazioni mosse al Piano di sicurezza presentato dagli organizzatori - la Prg di Firenze - anche «l’insufficienza» del «numero di addetti indicato nel Piano di emergenza». Insufficienza definita «in relazione alle esigenze di “safety” e di “security”», ovvero «controllo, lungo la via Molo Marinai d’Italia e lungo la via di esodo della banchina Natino e Lenci, ad esempio l’area antistante i bagni Teresa e De Pinedo ed all’interno del settore. Vista anche la particolare conformazione dell’area di spettacolo».
Piano di sicurezza, a terra ed in mare, ma anche Piano di salvataggio a mare, inevitabile dato che si tratta di un evento in spiaggia ed anche in un tratto di mare che ha da sempre un gran “gioco” di correnti. La Commissione ha chiesto che siano in servizio 3 acquascooter e su ogni moto d’acqua dovranno essere presenti 2 assistenti bagnanti, di cui uno dotato di patente nautica. Inoltre, «relativamente alla delimitazione dello specchio acqueo dovrà essere esplicitata anche con opportuna planimetria la modalità di delimitazione e le caratteristiche degli elementi utilizzati», per esempio «atolli, postazione di salvataggio, boe, panne». Dovrà anche essere «implementata la copertura dell’illuminazione dello specchio acqueo, fino alla profondità di circa 100 metri dalla riva».
Un elemento che ha molto impegnato gli organizzatori e lo Studio Sgrò - che a livello locale ha lavorato con gli ingegneri Francesco Verdesca e Filippo Gori (figlio di Ledo Gori, capo di gabinetto del presidente della Regione, «un ragazzo in gambissima che spero rimanga», è la voce di Pasquale Sgrò), oltre che con il titolare dello Studio, Carmelo Sgrò - è quello delle vie di fuga, individuate lungo l’intera spiaggia di Levante con i suoi stabilimenti balneari. Impresa non facile per i tecnici al lavoro, con la Commissione particolarmente attenta a questo aspetto, che chiede un Piano di esodo che contenga «le modalità con cui il pubblico verrà reso edotto delle modalità di evacuazione dell’area di spettacolo». Modalità che potranno essere «l’utilizzo di messaggi audio, video, volantini, planimetria di emergenza, cartellonistica di sicurezza».
Particolare attenzione, ed era inevitabile, viene posta al servizio di vigilanza antincendio, da richiedere al Comando dei vigili del fuoco di Lucca. Un servizio che la Commissione di vigilanza quantifica in 53 addetti e 14 mezzi.
Tra gli elementi per garantire la massima sicurezza c’è il Centro di coordinamento allestito, per scelta degli organizzatori, nel vecchio mercato ittico. Centro che «dovrà essere dotato delle attrezzature che consentano la comunicazione tra gli Enti presenti e tra gli stessi e l’organizzazione». —
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