Muore per un infarto a 61 anni nella casa dell’amico floricoltore
Un infarto nella prima mattinata di ieri si è portato via Iulian Truica, un operaio di origine romena di 61 anni. A ritrovarlo nella propria casa è stato un amico, Roberto Cosci, imprenditore e floricoltore con l’attività in via Aurelia Sud. Il fatto è avvenuto nella prima mattinata di ieri, intorno alle dieci.
«Iulian - racconta Cosci contattato telefonicamente dal Tirreno - è un mio caro amico, ci conosciamo da anni. Era semplicemente venuto a trovarmi. Era entrato in casa perché il cancello esterno è rotto e dunque era aperto. È entrato dentro e lì si è sentito male, ha avuto un infarto. Sono stato io stesso a ritrovarlo morto in casa».
È scattata immediatamente la telefonata alla centrale operativa del 118 che ha inviato soccorsi. Inizialmente è stata avvertita l’automedica e la Misericordia di Torre del Lago. Tuttavia l’ambulanza non è neanche partita perché l’uomo era già morto da tempo. Sono dunque arrivati sul posto anche gli agenti della polizia di Viareggio che hanno fatto gli accertamenti sul corpo e hanno identificato il cadavere. Truica è stato poi portato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore. Cosci nega che Truica fosse un suo operaio. Il rapporto tra i due era di semplice amicizia. Secondo quanto riportano le fonti sanitarie e quelle della polizia, la causa della morte sarebbe naturale. Un malore improvviso. Alcuni floricoltori della zona ricordano il rumeno perché girava sempre con la sua bicicletta per andare da Cosci. —
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