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Corsa contro il tempo per salvare il leccio secolare

Corsa contro il tempo per salvare il leccio secolare

Operai e agnonomi al lavoro sulla pianta monumentale della frazione di Montemagno per allontanare insetti e funghi che lo stanno uccidendo

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camaiore. Rischia di morire il leccio monumentale di Montemagno, una pianta ultracentenaria che è il simbolo della zona e della frazione. Si tratta di un albero dalla circonferenza del fusto di oltre quattro metri e alto almeno venti. Secondo alcuni studiosi l’età si aggirerebbe intorno agli 800 anni. . Nel corso dei secoli la pianta è andata incontro a diverse traversie: alcuni rami furono tagliati quando fu costruita la nuova strada Provinciale, altri rami vennero sacrificati perché di intralcio a una cabina dell’Enel, è stata attaccata da agenti fungini e parassiti di ogni sorta. Nonostante questo, anche se di dimensioni un po’ ridotte rispetto al suo massimo splendore, il leccio svetta ancora sul valico.

Solo che adesso ci sono degli insetti che stanno letteralmente mangiando la pianta succhiandone la linfa vitale. Non solo, alcuni funghi starebbero attaccando la scorza indebolita dell’albero.

Già da settembre dell’anno scorso l’amministrazione aveva annunciato degli interventi per salvare la pianta monumentale. Ma il problema è risultato più grave del previsto tanto che sono stati necessari altri interventi che sono tutt’ora in corso. Una lotta contro il tempo per salvare la pianta ultracentenaria.

Da marzo di quest’anno infatti il leccio di Montemagno è stato messo in osservazione speciale e nei giorni scorsi sono iniziate le cure che lo vedono sottoposto a tre cicli di trattamenti endoterapici (ovvero direttamente dall’interno) mediante l’immissione nella linfa di fungicidi e insetticidi in modo da impedire agli insetti presenti di nutrirsi della linfa stessa.

Successivamente i tecnici procederanno con l’immissione di funghi antagonisti alle radici e batteri nel terreno adiacente per migliorare l’assorbimento delle radici.

Il programma di cura è stato redatto per il Comune di Camaiore da un agronomo, il dottor Francesco Lunardini. –

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