Il Tirreno

Versilia

il futuro  

Via alla trasformazione di Palazzo Quartieri Ecco il progetto

L’edificio diventerà un polo culturale nel centro di Forte Gli uffici tecnici al lavoro per verificarne la fattibilità

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forte dei marmi. Spostare al primo piano la biblioteca e aggiungere una sala dedicata al co-working o ai comitati di cittadini e alle associazione culturali. Piazzare poi al secondo piano l’archivio storico con sala consultazione e zona esposizione, uno spazio espositivo (permanente e temporaneo) legato a Forte dei Marmi; l’archivio biblioteca; il premio Satira Politica. Eccolo il progetto su Palazzo Quartieri, nel centro di Forte dei Marmi, come uscito dagli incontri tra l’amministrazione e i cittadini. È contenuto in una delibera con cui la giunta guidata dal sindaco Murzi dà mandato agli uffici tecnici di verificare la fattibilità dei progetti.

Una vita per nulla facile, quella di questo palazzo storico, che ospitava il consiglio comunale, finito anche in un’aula di tribunale. Nel 2011 venne chiuso per essere ristrutturato.

Biblioteca, consiglio e annessi vennero trasferiti in altre sedi. Doveva essere una sistemazione provvisoria. Un anno, due al massimo. Ne sono passati quasi otto.

In mezzo ci sono stati progetti, contro-progetti, accordi stipulati e poi stracciati, su come riqualificare il palazzo e come utilizzarlo, poi. L’ultimo, il più importante, quello con Luca Caprai, l’imprenditore umbro ideatore dei braccialetti in macramè di Cruciani. Nel 2015 Caprai e Comune avevano stipulato un contratto con cui l’imprenditore si impegnava a restaurare la parte rimanente del palazzo e in cambio avrebbe potuto aprire al piano terra (già ristrutturato) la sua boutique per lanciare il nuovo brand di felpe pagando un affitto annuale di circa 200 mila euro. Finiti i lavori, poi, la biblioteca sarebbe potuta finalmente tornare nel suo palazzo, ma al primo piano. L’operazione, però, poi, si è arenata. Caprai ha fatto saltare l’accordo, aprendo un altro negozio in via Carducci in centro a Forte dei Marmi. Un caso su cui pende una maxi richiesta di risarcimento danni da parte dell’imprenditore.

A novembre di due anni fa, in ogni caso, sono iniziati i lavori di ristrutturazione di parte del palazzo, che hanno portato, lo scorso settembre, al ritorno della biblioteca nel palazzo, al piano terra.

Mancano adesso gli altri due piani. I cittadini hanno partecipato agli incontri organizzati dall’amministrazione e hanno detto la loro su come utilizzare gli spazi dell’edificio. Ecco i progetti. «Per quanto riguarda il primo piano le principali proposte emerse sono – si legge nella delibera-: sala dedicata al co-working, a comitati cittadini, associazioni, cultura; sala multifunzionale (eventualmente allungabile con parete mobile a soffietto); sala lettura biblioteca lato finestre (invece che al piano terra); ufficio biblioteca; archivio biblioteca; per quanto riguarda il secondo piano: archivio storico con sala consultazione e zona esposizione; spazio espositivo (permanente e temporaneo) legato a Forte dei Marmi; archivio biblioteca; premio Satira Politica». —

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